La torre che “mangia” l’anidride carbonica

La torre che “mangia” l’anidride carbonica

Si chiama, molto semplicemente, C02 Tower ed è la prima macchina costruita per aspirare, direttamente dall’aria, l’anidride carbonica. Il prototipo perfettamente funzionante, costruito all’Università di Calgary (Canada), si pone l’obiettivo, piuttosto ambizioso, di abbattere il livello di anidride carbonica presente nelle grandi aree urbane e corresponsabile dell’effetto serra. Alla base del suo funzionamento vi è […]

Si chiama, molto semplicemente, C02 Tower ed è la prima macchina costruita per aspirare, direttamente dall’aria, l’anidride carbonica. Il prototipo perfettamente funzionante, costruito all’Università di Calgary (Canada), si pone l’obiettivo, piuttosto ambizioso, di abbattere il livello di anidride carbonica presente nelle grandi aree urbane e corresponsabile dell’effetto serra.

Alla base del suo funzionamento vi è un processo chimico-termodinamico piuttosto semplice: l’aria aspirata viene posta a contatto con una pioggia di idrossido di sodio che provoca la separazione della CO2 per poi essere opportunamente stoccata e smaltita, così come dettagliatamente spiegato nella pubblicazione scientifica online. Al contrario della tecnologia CSS (cattura e stoccaggio del carbonio), la C02 Tower non verrebbe installata nelle ciminiere industriali bensì sui tetti delle case, nei parchi, nelle strade, in qualunque posizione in cui è possibile aspirare aria contenente alti livelli di C02 prodotta dai mezzi di locomozione e dalle caldaie domestiche.

Difatti, mentre la tecnologia CSS si pone l’obiettivo di stoccare la C02 delle centrali a combustibile e delle fabbriche, la C02 Tower vuole raccogliere l’anidride carbonica nelle zone ad alto traffico e densità abitativa dove, nel calderone dei gas-serra, la C02 rimane imbrigliata a basse altitudini, creando cappe e concentrazioni inquinanti. Una raccolta che quindi avviene direttamente dall’aria.

Dai primi rilievi si denota che il prototipo consuma 100Kw/h per tonnellata di gas estratto, il che significa che la torre è in grado di assorbire C02 dieci volte di più di quella emessa da una normale centrale a combustibile fossile. Da valutare la convenienza economica, di fondamentale importanza per la sua applicazione e diffusione.

Il sogno di politici e industriali di mezzo mondo, alle prese con le sempre più restrittive norme ambientali e con l’attenzione dell’opinione pubblica, potrebbe quindi avere una nuova soluzione che può essere d’aiuto e stimolo ma non può e non deve essere risolutiva.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Stura lavandini “magico” fai da te