La tecnologia Floating: un volano per le energie rinnovabili

La tecnologia Floating: un volano per le energie rinnovabili

Fotovoltaico flottante o floating, intervento sul solare galleggiante a firma di Alessandra Toschi, Managing Director di BayWa r.e.

Il fotovoltaico flottante, o floating, sta diventando sempre più una tecnologia che in parallelo con gli impianti più tradizionali – quelli a terra o quelli integrati in edilizia – può spingere in modo decisivo la diffusione delle energie rinnovabili in tutto il Pianeta. Si tratta di strutture galleggianti che supportano i pannelli solari installati sulle superfici di bacini e laghi artificiali o anche in zone marine lontane dalla costa.

Gli impianti flottanti permettono di risolvere, laddove è necessario, il problema della disponibilità di suolo o quello relativo all’elevato costo per l’uso del suolo stesso, rimettendo in gioco tutta una serie di spazi – come ex bacini industriali e minerari – spesso ormai in disuso. Gli impianti fotovoltaici galleggianti, il cui design è stato definito, ottimizzato e brevettato, permettono un giusto bilanciamento tra salvaguardia del bacino sottostante in termini di ricircolo di aria, luce e protezione delle biodiversità presenti nelle acque.

Si tratta di impianti che in fase operativa sono caratterizzati da un rendimento elevato, in parte dovuto al fatto che i pannelli solari captano, oltre alla luce diretta, anche parte di quella riflessa e necessitano di minor manutenzione, con ovvi benefici sui costi totali durante tutto il ciclo di vita della struttura.

I pannelli solari posizionati sopra agli specchi d’acqua tipicamente richiedono una minor frequenza di azioni di pulizia approfondita, a causa dell’assenza di polvere che caratterizza gli specchi d’acqua rispetto ai terreni in genere. Il ricircolo dell’aria, favorito dalla differenza di temperatura tra aria e acqua, contribuisce a raffreddare i pannelli nei momenti di maggior insolazione e quindi di maggior produzione, garantendo rendimenti più elevati.

Un altro aspetto positivo proprio di questa tecnologia è insito nella sua configurazione in quanto la realizzazione di un impianto flottante necessita di strutture meno voluminose con una riduzione delle opere civili e di carpenteria, vantaggio che si apprezza sia in fase di costruzione che in fase di dismissione dell’impianto.

In zone con una densità abitativa elevata, quindi, la tecnologia floating può essere vincente e rappresenta un’opportunità distintiva per la crescita delle installazioni, soprattutto in vista della sempre più necessaria transizione energetica che dovrà portare all’aumento della percentuale di produzione di energia tramite fonti rinnovabili sul totale dell’energia prodotta.

Il costo di installazione degli impianti solari flottanti è attualmente superiore se paragonato a quello per il solare a terra ed è dovuto soprattutto ai costi relativi alle zattere e agli ancoraggi; è facile prevedere però un loro decremento man mano che la tecnologia si avvierà verso la fase di maturazione e aumenteranno i tassi di produzione.

Per citare un esempio concreto e peculiare, il parco fotovoltaico galleggiante che abbiamo realizzato in Olanda – il più grande al di fuori della Cina – è stato costruito in una cava di sabbia su un’area di 18 ettari ed è in grado di soddisfare il fabbisogno di energia elettrica di oltre 7 mila abitazioni.

La realizzazione del parco fotovoltaico galleggiante è avvenuta con particolare attenzione alla salvaguardia della biodiversità del lago. Sono stati utilizzati moduli Glass-Glass che garantiscono il passaggio della luce, e la disposizione dei pannelli è avvenuta con una precisa elevazione sopra al livello dell’acqua affinché fosse garantita una buona circolazione dell’aria. Per finire sono stati installati nel lago rifugi speciali per fornire riparo e cibo a piccoli pesci e vertebrati.

Il fotovoltaico galleggiante ha un grosso potenziale in Italia vista la presenza di cave e bacini attualmente inutilizzati che potrebbero essere riqualificati per l’installazione di impianti galleggianti fotovoltaici per la produzione di energia pulita.

Intervento a firma di Alessandra Toschi, Managing Director di BayWa r.e.

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