La spesa di novembre: clementine e zucca, i colori dell’autunno in tavola

La spesa di novembre: clementine e zucca, i colori dell’autunno in tavola

Fonte immagine: Unsplash

I prodotti della spesa di novembre, dal gusto intenso e avvolgente, sono vere e proprie riserve energetiche contro i freddi di stagione.

Tonalità calde ed avvolgenti, questa la palette di colori che il mese di novembre porta in dono, ma non è solo una questione di sfumature perché anche il carrello della spesa si sintonizza con la necessità stagionale di poter attingere a prodotti salutari e benefici per il corpo. La frutta e la verdura si trasformano in alleate importanti per una ricarica di vitamine, sali minerali ed energia; ecco che arrivano in soccorso le prime mele ed i primi agrumi, in particolare le succose e dolci clementine, frutto derivante dall’incrocio tra arancia e mandarino. Protagoniste del mese ci terranno compagnia fino all’arrivo dell’anno nuovo regalandoci un po’ di dolcezza contro i primi freddi di novembre.

Frutta

Clementine
Fonte: iStock Clementine

La cesta della frutta saluta gli ultimi protagonisti della stagione estiva come la pesca tardiva e le prugne ormai pronte a cedere il posto alle novità del mese, come i cachi maturi e le mele succose. Riconferme importanti anche per i fichi d’India, l’uva bianca e nera, il melone invernale, le castagne, le pere, gli ultimi frutti di bosco e la frutta secca. Fare la spesa sarà facile anche grazie alla nuova presenza di alcuni dei protagonisti della stagione autunnale e invernale come i kiwi, la prima melagrana, le arance e le deliziose clementine: simbolo di dolcezza in tavola e amiche della bilancia. Un prodotto salutare ed ipocalorico ricco di sali minerali, di vitamine C ed A importante per una corretta assimilazione del ferro, una spremuta di benessere e antiossidanti contro la spossatezza e lo stress tipici della stagione. Ed è proprio sulle clementine che Coop punta l’attenzione riproponendo l’impegno per una produzione sana e priva della presenza dei quattro maggiori pesticidi, tra cui il glifosato. Un approccio all’eliminazione dei pesticidi che Coop sta applicando già alle coltivazioni di melone, ciliegie fior fiore e uva. Le clementine Origine contengono residui chimici molto inferiori ai limiti di legge (-70%) e assenza di qualsiasi trattamento successivo alla raccolta, pertanto anche la buccia è edibile, una caratteristica che riguarda tutta l’ortofrutta a marchio Coop. In virtù della sua commestibilità, la buccia delle clementine può essere utilizzata come ingrediente perfetto da mixare con la polpa per ottenere marmellate e composte, oppure trasformata in mini canditi o in elementi decorativi da sgranocchiare per succhi, torte e cocktail.

Le clementine Coop, non solo quelle Origine, sono inoltre un acquisto etico che fa parte di “Buoni e Giusti”, campagna Coop che promuove l’eticità delle filiere ortofrutticole e che, fino ad oggi, ha già coinvolto più di 800 fornitori ortofrutta per Coop (nazionali e locali) con un ammontare di 70.000 aziende agricole. Un cammino iniziato nel 2016 con le prime tredici filiere che hanno partecipato al progetto, 7200 aziende agricole all’origine delle filiere dei prodotti a marchio Coop invitate ad aderire alla Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, e che in soli 7 anni ha permesso un controllo serrato con ben 1300 ispezioni con relativa espulsione di 11 aziende.

Una tracciabilità e una conoscenza importanti che coinvolgono tutte le fasi produttive della filiera, a partire dalla provenienza controllata: Coop si impegna ad avvalersi unicamente di fornitori e produttori che aderiscono al codice etico di Coop Italia basato sui contenuti dell’SA 8000 ed ILO, accettando inoltre verifiche ispettive in tutti i passaggi della propria filiera di fornitura e responsabilizzando la stessa. Un’attenzione necessaria rivolta sia alle metodologie utilizzate, rispettose dell’ambiente e del territorio, sia dei diritti dei lavoratori in ogni fase, compresa quella della raccolta nei campi.

Verdura

Zucca
Fonte: iStock Zucca

Anche la cesta della verdura saluta gli ultimi prodotti estivi come pomodoro, zucchine e peperoni riconfermando i sapori ed i colori autunnali quali carote, patate, cipolla, aglio, insalata, cipollotto, tarassaco, scalogno, sedano fresco, cime di rapa, rucola, spinaci, lattuga romana, cappuccio, lollo, trocadero, coste e funghi, broccoli, cavolfiore, cavolo cappuccio e cavolini di Bruxelles, radicchio, tartufi e zucca. Ritornano a farci visita il finocchio con la verza e la rapa, in perfetta sintonia con tutti gli altri prodotti autunnali, mentre per quanto riguarda le piante aromatiche vi è una riconferma per le uniche in grado di resistere ai freddi autunnali quali rosmarino, salvia e alloro. Ma se non si vuole perdere i sapori dell’estate ecco che timo, menta, prezzemolo, maggiorana, erba cipollina ed origano possono trovare spazio in casa. Sono piante rustiche che non richiedono grande attenzione, basta accoglierle in un’area asciutta della dimora, per poi sfruttare al meglio le giornate di sole e posizionarle sul balcone per una ricarica di energia. Se invece si vuole conservare il bottino dell’estate niente di meglio che seccare le erbe aromatiche in modo rapido e facile lavando e asciugando solo le radici, quindi pulendo foglie e fiori con un panno pulito. Si possono trattare con l’essiccatore o riporre in forno ad una temperatura controllata che non superi i 40 gradi per non bruciarle, quindi si procede con la macinazione e la conservazione in barattoli con chiusura ermetica o in buste sottovuoto.

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