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La salute si studierà a scuola: insegnata dall’asilo alle superiori

La salute si studierà a scuola: insegnata dall’asilo alle superiori

Fonte immagine: Unsplash

Il ministro dell'Istruzione e quello della Salute hanno annunciato l'arrivo, per ogni scuola di ordine e grado, di alcune proposte per insegnare la salute.

Imparare a vivere bene, questa sarà la nuova materia che verrà inserita in tutte le scuole italiane dalla scuola dell’infanzia fino agli ultimi anni delle scuole superiori. Non un vero e proprio insegnamento con ore dedicate, ma una competenza trasversale che si dovrà ritrovare in ogni esperienza curriculare. Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti e quella della salute Grillo hanno spiegato la nuova “materia” durante la presentazione del protocollo d’intesa “Indirizzi di policy integrate per la Scuola che Promuove Salute”.

Il piano spiegherà ai ragazzi non solo le malattie, ma sopratutto quali sono i corretti stili di vita. Il testo definisce un piano di interventi educativi rivolti non soltanto agli studenti e ai loro cari, ma anche al personale scolastico allo scopo di fornire competenze individuali su tali tematiche, di qualificare gli ambienti in cui i giovani vivono e ricevono la loro istruzione, arrivando a garantire il “benessere complessivo del corpo sociale, nel presente e nel futuro”. Il ministro Bussetti ha dichiarato:

Vogliamo investire sui giovani che frequentano le nostre scuole. Far sì che sviluppino conoscenze e competenze ci consentirà di avere domani comunità composte da cittadini più responsabili. Dobbiamo operare affinché l’individuo sia in grado di utilizzare i propri strumenti culturali per la realizzazione di un equilibrio e di un benessere psicofisico personale e sociale. Consideriamo anche che ogni bambino che acquisisce un corretto stile di vita, che impara ad avere rispetto dell’ambiente, che capisce l’importanza dell’attività sportiva per la propria crescita è un ‘ambasciatore’ di queste buone pratiche e di questi valori nella sua famiglia, nella sua cerchia di amici.

Tra gli argomenti che tratteranno le varie attività educative ci sarà la corretta alimentazione, l’attività motoria, la sessualità e le malattie sessualmente trasmissibili, la promozione e l’inclusione scolastica di bambini, alunni e studenti con disabilità, con disturbi evolutivi specifici e con altri bisogni educativi speciali. Come ha spiegato il ministro Giulia Grillo:

Crediamo in un approccio multisettoriale sui processi di salute, c’è un impegno multidisciplinare e la scuola rappresenta un momento fondamentale di informazione e formazione.

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