La prima auto eolica supera i test

La prima auto eolica supera i test

La prima auto che trasforma l'energia cinetica del vento in energia elettrica ha superato i test su strada.

La ricerca che tenta di coniugare le fonti rinnovabili con la tecnologia non si ferma mai. È uscito ieri su Nature Communications uno studio coreano coordinato da Jong-Jin Park, della Chonnam National University di Gwangiu, al quale hanno collaborato anche l’università di Seoul e il Centro ricerche della Samsung e che illustra il funzionamento della prima auto in grado di sfruttare l’energia del vento.

Struttura del tessuto della bandierina
Struttura del tessuto della bandierina

La trasformazione dell’energia cinetica del vento in energia elettrica sarebbe consentito da un piccolo generatore (7,5 x 5 cm), che per la sua leggerezza può essere montato sopra il tetto dell’auto, in modo da sfruttare al massimo la potenza del vento. È costituito da bandierine flessibili create con un particolare tessuto rivestito di PTFE (politetrafluoroetilene).

Struttura del rivestimento della bandierina
Struttura del rivestimento della bandierina

Queste “svolazzando” grazie al passaggio dell’aria sfregano contro delle piastre rigide in metallo creando un trasferimento di elettroni e quindi di cariche elettriche e generando, con velocità del vento di 15 m/s, un flusso di corrente fino a 60 μA che arriva a produrre 0,86 mW di potenza.
Sarebbe il cosiddetto “effetto triboelettrico”, più conosciuto per come agisce su materiali come l’ambra, che può caricarsi elettricamente e caricare corpi leggeri.

Questo non è il primo prototipo che cerca di utilizzare l’energia del vento, il meccanismo stesso sul quale si basa l’alimentazione. È semplice ed economico, come rivelano gli scienziati del team di studio, ma non era mai stato preso in considerazione prima perché considerato inefficiente.

Ora però si è arrivati a risultati diversi, grazie proprio all’utilizzo di specifici materiali, che potrebbero rendere questo veicolo, un progetto realizzabile su ampia scala, tant’è che anche i test su strada sono stati efficientemente superati.

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