La pandemia fa esplodere il bio, ora si guarda al futuro

La pandemia fa esplodere il bio, ora si guarda al futuro

Fonte immagine: Istock

L’esplosione dei consumi alimentari durante il lockdown trascina l’agricoltura naturale, ma ora è il momento di intervenire per renderlo un trend stabile.

Gli italiani mangiano sempre più sano: il lockdown da coronavirus ha fatto esplodere la passione per il bio. Secondo un sondaggio di Coop, riportato dal Corriere della Sera, lo stile alimentare post pandemia è più italiano, locale, tradizionale e biologico. Il 66% degli intervistati ha scelto infatti la via green. Come ha dichiarato a Olivier De Schutter, co-presidente del gruppo internazionale di esperti sui sistemi alimentari sostenibili Ipes Food, «mai prima d’ora c’è stato un interesse così forte per le filiere corte». «Il bio non è solo un metodo di produzione, ma anche un modello di sviluppo. Garantisce cibo sano e buono, a prezzi giusti per produttori e consumatori, con attenzione agli aspetti ambientali e sociali».

Quella che stiamo vivendo è una vera e propria rivoluzione. A maggio la Commissione Ue ha presentato la strategia From Farm to Fork, un insieme di linee guida per un sistema alimentare europeo più sano e sostenibile. Tra gli obiettivi principali da portare a termine entro il 2030 c’è il dimezzamento dell’uso dei pesticidi chimici. Il documento, che dovrà essere poi concretizzato, oggi è stato approvato dalla Camera, al momento è fermo al senato. La speranza è che sia presto approvato per dare una nuova spinta a questa tendenza ormai impossibile da ignorare.

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