La dieta mediterranea è patrimonio dell’Unesco

La dieta mediterranea è patrimonio dell’Unesco

La dieta mediterranea entra a far parte del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Dopo un lungo dibattito, infatti, la nostra pasta, l’olio, i prodotti della terra e più in generale le pratiche alimentari, sociali e culturali che rappresentano la dieta mediterranea hanno convinto l’Unesco ad approvare all’unanimità questo importante riconoscimento. Nello specifico l’approvazione è arrivata dal […]

La dieta mediterranea entra a far parte del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Dopo un lungo dibattito, infatti, la nostra pasta, l’olio, i prodotti della terra e più in generale le pratiche alimentari, sociali e culturali che rappresentano la dieta mediterranea hanno convinto l’Unesco ad approvare all’unanimità questo importante riconoscimento.

Nello specifico l’approvazione è arrivata dal comitato intergovernativo dell’Unesco riunito a Nairobi, che ha registrato (afferma Pier Luigi Petrillo, responsabile della delegazione del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali) l’approvazione congiunta di tutti i 166 delegati degli Stati presenti.

“Un traguardo storico per la nostra tradizione alimentare” (afferma il ministro Galan) il cui percorso era stato avviato nel 2007 insieme alla Spagna in una dichiarazione congiunta.

Importante anche la dedica del riconoscimento al sindaco Angelo Vassallo, ucciso in un agguato lo scorso 5 settembre a Pollica in Campania. Il sindaco (ricorda Petrillo) aveva lavorato in modo significativo su questa candidatura e meritava quantomeno di essere ricordato un questo momento di felicità.

La decisione presa dall’Unesco, al di là dei riconoscimenti formali, avrà sicuramente dei risvolti significativi sull’economia legata all’alimentare. Già infatti i prodotti italiani sono riconosciuti come prodotti di qualità e hanno consentito l’incremento del 9% delle esportazioni. Da oggi questa percentuale potrebbe crescere notevolmente, per la felicità degli agricoltori e delle aziende alimentari.

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