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La Camera approva la moratoria anti-nucleare. Bossi pro acqua pubblica

La Camera approva la moratoria anti-nucleare. Bossi pro acqua pubblica

Passa il DL Omnibus e la moratoria al nucleare. Sdegnate le reazioni di tutta l'opposizione che accusa il governo di avere paura del quorum e del volere degli italiani

La Camera concede la fiducia al Governo e approva il decreto Omnibus. Il rischio dell’annullamento dei quesiti referendari anti-nucleare si fa concreto, anche se la parola passa ora a Napolitano e, soprattutto, alla Cassazione.

Momenti di altissima tensione si sono comunque registrati durante la giornata a Montecitorio dove, durante le dichiarazioni di voto, nessun membro dell’esecutivo ha deciso di farsi trovare in aula. Durissima la reazione di Di Pietro:

Oggi si è raggiunto il più alto grado di vergogna per il nostro Parlamento. Perché mentre si sta discutendo la fiducia posta dal governo sulla questione nucleare e mentre i rappresentanti dei gruppi parlamentari si stanno esprimendo sul voto di fiducia sugli scranni del governo non c’è nessuno.

Ma similmente si sono espressi gli esponenti di tutte le forze di opposizione. Persino l’UDC ha abbandonato i toni solitamente moderati, tuonando con Mario Calgaro:

Il governo vuole impedire il referendum sul nucleare solo per impedire che il quesito sul legittimo impedimento raggiunga il quorum. La questione di fiducia ha impedito una seria riflessione sullo sviluppo del nucleare continuando lo svilimento del Parlamento. Anche per questo voteremo no.

E mentre alla camera veniva persino srotolato uno striscione anti-nucleare, il Ministro Bossi commentava a sorpresa:

Alcuni quesiti sono attraenti… come quello sull’acqua. Avevamo detto a [il presidente del Consiglio Silvio] Berlusconi di fare una legge sull’acqua e noi l’avremmo appoggiata, poi si è messo di mezzo [il ministro degli Affari regionali Raffaele] Fitto e alla fine nessuno l’ha fatta.

Anche se, a prima vista, più che un’apertura al SÌ, quelle del Ministro sembrano piuttosto parole di circostanza atte a limitare futuri danni.

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