Kit conversione bici elettriche: quali scegliere

Kit conversione bici elettriche: quali scegliere

Kit per convertire una bicicletta normale in elettrica: quali scegliere.

Il kit per la conversione è la soluzione ideale per chi vuole convertire la propria bicicletta tradizionale in una più scattante ebike.

Come scegliere il kit migliore

Esistono numerosi kit, ognuno con caratteristiche diverse: si va dai pacchetti completi che prevedono motore, centralina e batteria, a vere e proprie soluzioni “su misura” in cui è necessario accoppiare componenti di diversa provenienza. Un altro fattore da prendere in considerazione è la modalità di montaggio: si va dal vero “fai da te” nella cantina o nel garage domestici, alla necessità di rivolgersi a centri autorizzati con il conseguente rilascio di certificato di corretta installazione e della garanzia.

Bicicletta: caratteristiche e requisiti

Quello che serve è naturalmente una bicicletta. Il telaio deve essere robusto per reggere le maggiori sollecitazioni di un motore elettrico, così come deve essere adeguato l’impianto frenante per gestire l’aggravio di peso derivante sia dal motore sia dal pacco batterie. Un altro fattore da tenere in considerazione è la certificazione CE dell’intero kit e/o delle singole parti che lo compongono (per soluzioni miste).

Acquisto del motore

È possibile trovare varie soluzioni, con il motore alloggiato all’interno di un mozzo, che rappresenta quella più diffusa nonché economica. Si trovano mozzi con il solo motore integrato oppure cosiddette soluzioni “all-in-one” che, a fronte di un ingombro maggiore ospitano anche la batteria e la centralina. In ogni caso i mozzi più diffusi prevedono l’integrazione della centralina che gestisce l’erogazione della potenza e di una cosiddetta demoltiplica che abilita rapporti più agili per la salita, un fattore chiave per quelle bici da città sprovviste di cambio posteriore. Per finire, le soluzioni più raffinate prevedono anche il recupero dell’energia in frenata e in discesa, ricaricando la batteria. Indipendentemente dalla soluzione adottata, la console di comando rimane esterna e montata al manubrio come un classico ciclocomputer.

Scelta della batteria

Si tratta dell’elemento più critico dell’intero kit, sia per il peso sia per il prezzo, senza trascurare l’autonomia garantita. Il pacco batterie al Litio può essere installato sul telaio (sotto la sella o al posto del porta borraccia, se previsto) o su un portapacchi realizzato per l’occasione e fornito a corredo.

Centralina e display

Il centro di controllo del kit gestisce la potenza applicata e di conseguenza anche l’autonomia complessiva. I kit evoluti prevedono più modalità e livelli di assistenza alla pedalata, così da ottimizzarne l’efficienza secondo le nostre necessità. Il controller da montare sul manubrio va dalle soluzioni minimali con soli LED di stato (livello della batteria e dell’assistenza) e pulsanti di selezione, a veri e propri ciclocomputer che riportano sia le informazioni essenziali sia quelle relative alla distanza percorsa e al tempo in movimento.

Leve freno

Le soluzioni più raffinate prevedono anche la sostituzione delle leve freno con analoghe chiamate Cut-Off, in pratica, collegandole alla centralina del motore, viene sospesa l’erogazione della potenza quando si frena.

I kit di conversione più diffusi

Partiamo con quello BionX (distribuito da CicloPromo), basato su un motore integrato all’interno del mozzo posteriore e ruota con diametro da 26” o 28”. Prevede un sensore di potenza e quattro livelli di assistenza alla pedalata, con recupero dell’energia in frenata e durante le discese. Il kit comprende una batteria esterna al telaio, ciclocomputer e leve Cut-Off, con un peso tra 6,8 e 8,6 kg secondo il modello, e un’autonomia massima dichiarata di 100 chilometri. Il prezzo è a partire da 1.599 euro.

DbReVo (distribuito da GreenBike) invece propone una soluzione originale in cui tutti gli elementi, compresa la batteria al Litio, sono inseriti all’interno della ruota anteriore. È disponibile in versione da 26 e 28”, e varie colorazioni soddisfacendo così anche il gusto estetico dell’utente. L’autonomia massima dichiarata è di 65 km, tre sono i livelli di assistenza, prevede leve freno Cut-Off, mentre il prezzo è a partire da 699 euro.

Quella di Ducati Energia e Copenhagen Wheel è forse la soluzione di maggiore impatto estetico oltre che raffinata a livello ingegneristico. È una ruota posteriore con grande mozzo “rosso Ducati” che integra motore, batteria, controller, GPS, e sensori ambientali che rilevano dati sull’inquinamento e sul rumore. È possibile controllare il kit tramite un’apposita App per smartphone (Android e iOS), tornando alle funzionalità tradizionali è previsto il sistema di recupero dell’energia in frenata e in discesa. Il peso dichiarato è di 5,9 kg, mentre l’autonomia promessa è di 50 chilometri. L’unico limite del kit Ducati è il diametro ruota, solo da 26”, con il telaio della bici che deve essere single speed o per trasmissioni a 9/10 velocità al posteriore. Il prezzo è stimato intorno a 630 euro.

Quello di Gruber Vivax Assist è un approccio fuori da canoni, infatti, è un kit praticamente invisibile, inserito all’interno del piantone sella del telaio, con la centralina integrata invece dentro a un reggisella realizzato per l’occasione. Completa il kit una batteria minimale da montare sotto la sella. Il peso è di soli due chili, con un prezzo elevato: sono richiesti 2.500 euro, escluso il montaggio a carico di un centro autorizzato.

Tornando a mozzi all-in-one, troviamo il kit Zehus Bike+ per la ruota posteriore, compatibile con modelli dai 20” di diametro in su. È stato sviluppato in collaborazione con il Politecnico di Milano, e prevede le batterie integrate all’interno del mozzo, ricaricabili in frenata e in discesa. Il controllo avviene con l’apposita App sviluppata per smartphone Android o iOS. Il prezzo è di 800 euro al pubblico.

Chiudiamo la carrellata di kit di conversione con la ruota posteriore Flykly SmartWheel, un’elegante soluzione di tipo all-in-one con il controllo tramite App per smartphone Android e iOS. Il design è molto curato, con vari colori a scelta per il grosso mozzo e la compatibilità garantita con tutti i telai di bicicletta. Il peso è di soli 4 kg, con un’autonomia massima garantita di 50 chilometri. La parte più geniale di questo kit è la App Flykly che abilita funzioni addizionali per la sicurezza, come tracciare via GPS e bloccare in remoto il motore in caso di furto. Ma non solo… infatti, con l’accessorio per il montaggio al manubrio dello smartphone, è possibile ricaricarlo collegandolo al generatore tramite presa USB, mentre con la Smart Light si aggiunge una dinamo che produce elettricità sufficiente per alimentare una lampadina frontale a LED. È possibile preordinare il kit, a un prezzo di 800 dollari, in attesa della commercializzazione prevista per l’autunno 2014.

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