Joy: la finta carne umbra che sfida i colossi di Beyond Meat e Impossible Foods

Joy: la finta carne umbra che sfida i colossi di Beyond Meat e Impossible Foods

Fonte immagine: Istock

Joy è la non carne più simile all'originale che si sia mai vista in Italia: dopo il successo di Sanremo, sfida i suoi cugini oltreoceano.

Ha le fattezze della carne, le somiglia nella forma e nel gusto ma è composta solo da ingredienti vegetali;  usano farine molto ricche di proteine, su cui fanno lavorare i macchinari sino a ottenere filamenti che hanno la stessa consistenza della carne. Farina di soia, olio di girasole, sale e aromi naturali, in alcuni casi anche estratti di lievito, ma sempre senza glutine: è questo il segreto di Joy (anche se la ricetta completa risulta ancora sconosciuta), azienda umbra che dopo essere approdata a Sanremo, oggi sfida i colossi d’oltreoceano Beyond Meat e Impossible Foods.

A differenza dei cugini lontani non utilizza l’eme, composto organico costituito dal complesso di una porfirina con il ferro (ferroporfirina), che fa sanguinare la non carne, come se fosse vera. Alberto Musacchio, fondatore e titolare, insieme con la moglie e il figlio, della Joy, una piccola azienda di Piegaro ha raccontato al Secolo:

«Abbiamo impiegato circa 5 anni per mettere in piedi lo stabilimento, investendo parecchi milioni di euro, e per trovare la “ricetta” giusta che riproducesse la carne non solo nel gusto, ma pure nell’aspetto e nella consistenza. Alla fine del 2019 siamo arrivati sul mercato con i nostri dadini di pancetta, straccetti di pollo e spezzatino di manzo. Oggi abbiamo firmato un contratto con Esselunga  per essere presenti nei loro supermercati e siamo in contatto con i genovesi di Sogegross per fare lo stesso».

I prodotti Joy sono già presenti in molti punti su Roma e Milano: ora non resta che assaggiarli!

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

5 cibi benefici per la pelle