Isole Faroe, si ripete la mattanza dei globicefali

Isole Faroe, si ripete la mattanza dei globicefali

Fonte immagine: Kasper Solberg via iStock

Nelle Isole Faroe si ripete il dramma dell'uccisione dei globicefali: 94 gli ultimi esemplari uccisi, tra cui anche femmine gravide.

Nelle Isole Faroe si ripete il dramma della mattanza dei globicefali. È l’organizzazione internazionale Sea Shepherd a darne notizia, pubblicando le immagini dei cetacei riversi sulla spiaggia, privi di vita e ricoperti di sangue. Più di 94 esemplari sono stati uccisi nel corso delle ultime ore, fra questi anche diverse femmine gravide: le immagini dei piccoli feti, estratti dall’addome delle madri, hanno fatto il giro del mondo.

L’uccisione di balene e altri cetacei è una tradizione molto radicata nelle Isole Faroe, dove un tempo questi animali rappresentavano una delle poche fonti di sostentamento per le popolazioni locali, molto isolate dal resto del continente Europeo. Negli ultimi anni, complici anche delle comunicazioni e dei trasporti più frequenti ed efficaci, la reale necessità di proseguire con la caccia è stata però messa in discussione, anche grazie all’intervento di numerose organizzazioni di tutela a livello internazionale. Così come come comunica Sea Shepherd in una pubblicazione sulla piattaforma Facebook, la mattanza avvenuta negli ultimi giorni è l’undicesima dall’inizio del 2019.

La cattura dei globicefali è avvenuta al largo delle coste di Vestmanna: gli esemplari sono stati accerchiati da alcune imbarcazioni, per poi essere trascinati sulla spiaggia e uccisi. Una caccia durata circa 12 minuti, pronta a tingere il bagnasciuga e le acque di rosso, documentata dalla stessa Sea Shepherd con delle immagini drammatiche. Così come già accennato, fra gli esemplari catturati anche delle femmine gravide.

Nel settembre del 2018, l’organizzazione Sea Shepherd ha offerto una donazione di 1 milione di euro l’anno, per 10 anni consecutivi, in cambio della cessazione della Grindadráp, la caccia alle balene. Il governo locale ha però rifiutato la proposta. Da sempre, infatti, le autorit ribadiscono come la cattura dei cetacei sia necessaria per la sopravvivenza della popolazione locale, soprattutto durante i rigidi inverni, un fatto però contestato dalle associazioni animaliste.

Fonte: The Sun

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