• GreenStyle
  • Pets
  • Isola dei gatti in Giappone: diminuiscono i felini, si teme l’avvelenamento

Isola dei gatti in Giappone: diminuiscono i felini, si teme l’avvelenamento

Isola dei gatti in Giappone: diminuiscono i felini, si teme l’avvelenamento

Fonte immagine: Pexels

Cala il numero dei felini in una nota isola dei gatti del Giappone: secondo alcune testimonianze, la causa potrebbe essere l'avvelenamento.

Sale la preoccupazione per le sorti dei felini di Umashima, una delle cosiddette “isole dei gatti” del Giappone. Negli ultimi anni, infatti, il numero di quadrupedi randagi ospitati sull’isola è drammaticamente calato e, in assenza di una causa facilmente identificabile, inizia a farsi strada l’ipotesi dell’avvelenamento. Un grave danno per la minuscola località, un attrazione turistica a livello mondiale proprio data la presenza di numerosi gatti.

Così come riporta il Telegraph, il numero di gatti presenti sull’isola di Umashina – una località a pochi chilometri da Kitakyushu, nel sud del Giappone – è misteriosamente diminuito: nel 2014 si contavano ben 90 esemplari, oggi sono all’incirca 30. Le autorità stanno indagando sulle possibili ragioni, ma al momento non emergono cause naturali o impreviste, come la possibile diffusione di un’infezione letale fra gli esemplari.

Monta però l’ipotesi avvelenamento, così come accennato in apertura, sulla base di alcune testimonianze raccolte sul luogo. Secondo quanto reso noto dal Mainichi Shimbun, uno dei quotidiani più longevi del Giappone, alcuni testimoni avrebbero notato la presenza di alcune porzioni di pesce ricoperte da una sostanza blu, forse un farmaco o un agente chimico. I ritrovamenti sarebbero stati diversi dall’ottobre del 2018 al maggio di quest’anno, mentre nel settembre del 2017 ben cinque gatti sono stati rinvenuti in agonia nello stesso luogo, a circa trenta metri dal porto.

Nonostante il richiamo turistico dovuto proprio alla presenza dei gatti, sempre il Telegraph sottolinea come alcuni degli abitanti abbiamo espresso insoddisfazione per la presenza degli animali, a causa dell’odore e del caos determinato dalla copiosa colonia. Per questa ragione, nel corso del 2014 ben 74 gatti sui 90 totali sono stati sottoposti a sterilizzazione. Secondo Kunihisa Sagami – a capo dell’associazione Doubutukikin, il gruppo che ha condotto le sterilizzazioni sull’isola – alla base del declino vi sarebbe un intervento umano:

Non è una decrescita naturale, non c’è dubbio che sia un elemento esterno e umano – come il maltrattamento sugli animali – a causarlo.

Fonte: Telegraph

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Coppia si sposa in un rifugio per gatti