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Iscrivono 15 pecore a scuola per evitare la chiusura della classe

Iscrivono 15 pecore a scuola per evitare la chiusura della classe

Fonte immagine: Pexels

Per evitare la chiusura di una classe, un gruppo di pastori ha iscritto 15 pecore a scuola: succede in Francia, per una notizia già divenuta virale.

È una vicenda davvero singolare, quella accaduta in un piccolo comune della Francia: per evitare la chiusura di una classe, ben 15 pecore sono state iscritte a scuola. Una provocazione per accedere i riflettori sulle necessità delle comunità più piccole, dove la continuità scolastica spesso non viene garantita data la scarsità di studenti.

Il tutto è avvenuto a Crêts en Belledonne, un piccolo comune nella regione dell’Alvernia-Rodano-Alpi, di circa 3.000 abitanti. Con la riduzione del numero degli iscritti alla locale scuola primaria, da 266 a 261, la comunità ha rischiato la chiusura di una delle 11 classi presenti. Ma i genitori e la popolazione locale non si sono persi d’animo e hanno deciso, ovviamente per provocazione, di iscrivere ben 15 pecore alle lezioni, allo scopo di superare il numero minimo per mantenere in vita le classi.

Il piano è stato progettato in ogni piccolo dettaglio, così da sbaragliare l’amministrazione scolastica, gestita dal dipartimento dell’Isère. Lo scorso 8 maggio, all’apertura delle iscrizioni per l’anno scolastico 2019-2020, un pastore di zona è entrato nell’istituto accompagnato da una cinquantina di pecore. A questo punto, come riferisce il Corriere della Sera, il sindaco Jean-Louis Mantet – già d’accordo con i promotori – ha provveduto al sequestro momentaneo degli animali. Quindici di questi, regolarmente dotati di certificato di nascita, sono stati quindi iscritti al nuovo anno scolastico. Così ha spiegato Gaëlle Laval, organizzatrice della protesta:

Qui ci sono dei bambini in difficoltà, ma l’educazione nazionale non si preoccupa delle ragioni dei singoli territori, guarda solo ai numeri. In questo modo non dovrebbero chiudere neanche una classe: abbiamo scelto il registro dell’ironia per cercare di mobilitare l’opinione pubblica.

L’iniziativa ha avuto una grande rilevanza a livello internazionale, grazie anche ai social network. Al momento, tuttavia, le istituzioni francesi non si sono ancora pronunciate sulla sopravvivenza della classe difesa dai pastori.

Fonte: Corriere della Sera

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