L’Irlanda dichiara l’emergenza climatica: esulta Greta Thunberg

L’Irlanda dichiara l’emergenza climatica: esulta Greta Thunberg

Fonte immagine: Pexels

Dopo il Regno Unito, anche l'Irlanda ha deciso di dichiarare lo stato di emergenza climatica: sul tema interviene anche Greta Thunberg.

Dopo il Regno Unito, anche l’Irlanda dichiara lo stato d’emergenza climatica. Il parlamento irlandese, così come riferisce il Guardian, ha preso questa decisione affinché vengano affrontate con più attenzione e solerzia le questioni relative all’ambiente, allo scopo di approvare misure più restrittive sull’inquinamento.

Il Regno Unito è stato il primo Paese mondiale a dichiarare l’emergenza climatica lo scorso primo maggio, dopo 11 giorni di proteste da parte di gruppi ambientalisti, pronti a picchettare senza sosta per le strade di Londra. E ora l’Irlanda ha deciso di fare altrettanto, approvando un emendamento che richiama ai propri doveri i parlamentari, affinché i temi ambientali vengano affrontati con priorità. In particolare, l’emendamento impone al parlamento di “esaminare come il governo irlandese possa migliorare la sua risposta al problema della riduzione della biodiversità”.

La proposta è stata avanzata dai verdi locali, i quali – per voce del leader dell’Irish Green Party Eomon Ryan – festeggiano una presa di posizione definita storica. Sulla questione è intervenuta anche Greta Thunberg, la giovane attivista svedese contro il cambiamento climatico, con un intervento apparso sulla piattaforma Twitter:

Ottima notizia per l’Irlanda! Chi sarà il prossimo? E ricordate, emergenza climatica significa abbandonare i combustibili fossili.

L’obiettivo del parlamento irlandese, sulla base anche della campagna condotta da Extinction Rebellion, è quello di ridurre le emissioni di gas serra entro il 2025, portandole il più possibile vicino allo zero. Ancora, verranno messe in campo delle misure per difendere la biodiversità. Il governo britannico, invece, prevede di raggiungere l’obiettivo delle zero emissioni entro il 2050, incentivando le fonti rinnovabili, promuovendo la mobilità elettrica e incentivando il riciclo. A oggi, Irlanda e Regno Unito rimangono gli unici due Paesi europei ad aver invocato lo status di emergenza climatica, ma è possibile che nei prossimi mesi si aggiungano anche altre nazioni. Non resta che scoprire quale sia l’orientamento italiano in merito a una simile proposta.

Fonte: The Guardian

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