Ipotesi condono edilizio, Legambiente: assurde parole di Salvini

Ipotesi condono edilizio, Legambiente: assurde parole di Salvini

Salvini torna a parlare di condono edilizio, dure critiche da parte di Legambiente: fortemente contrario anche il Ministro dell'Ambiente Sergio Costa.

Un tentativo di sfruttare l’emergenza Coronavirus per rilanciare condono edilizio e abusivismo. Questa la critica rivolta da Legambiente al capo leghista Matteo Salvini, che in questi giorni è tornato a più riprese a parlare di blocco del codice degli apparti e di “pace edilizia”. Un’ipotesi seccamente respinta non soltanto dall’associazione, ma anche dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

Per uscire dalla crisi economico-sanitaria provocata dalla pandemia di Coronavirus la guida del Carroccio avrebbe deciso di puntare su una forte liberalizzazione per quanto riguarda la sfera edilizia e fiscale. Queste le dichiarazioni di Salvini, ribadite anche nelle ultime ore:

Condono è una brutta parola in tempi di pace, ma in tempi di guerra penso che una soluzione di tutte le controversie vada trovata. La pace fiscale, pace edilizia, il blocco del codice degli appalti. Questo mi aspetto dal governo: cancellare la burocrazia e lasciare fare: quello che non è vietato è permesso.

Dura la critica di Legambiente alle dichiarazioni rilasciate dal numero uno della Lega, accusato di perseguire una “legalità all’italiana” frutto di interessi elettorali lontani dalle esigenze dell’Italia. A sottolinearlo è Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente:

Un’affermazione assurda perché ogni volta che si annuncia o si parla di un’ipotesi di condono si mette carburante nelle ruspe dei cantieri abusivi invece che in quelle delle demolitrici.

Al Paese serve ben altro. Bisogna da un lato investire, come hanno chiesto insieme Legambiente e Fillea-CGIL, sulla messa in sicurezza del patrimonio edilizio, su interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica degli edifici, sulla rigenerazione urbana. Dall’altro far partire davvero le demolizioni delle case abusive in tutta Italia. Per ripristinare la legalità tanto cara a Salvini, occorre approvare una legge che passi dai Sindaci ai Prefetti la competenza delle operazioni di abbattimento, perché non condizionati dal ricatto elettorale, lasciando ai Comuni solo il controllo urbanistico del territorio e la repressione dei reati, compresa l’emissione delle ordinanze di demolizione.

Cosa aspetta il leader leghista a promuovere una norma del genere? O preferisce perseguire la via della “legalità all’italiana”, perché le demolizioni vanno a toccare gli interessi degli abusivi che poi vanno a votare?

Rifiuto per ogni possibile condono edilizio arrivato in questi giorni anche dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che attraverso il proprio profilo Facebook ha sintetizzato il suo pensiero nella frase: “sì alla alla sburocratizzazione, no a meno tutele ambientali”. Intervenendo nello specifico sulla questione abusivismo, Costa ha scritto:

È bizzarro parlare di condono edilizio in una situazione del genere.
Ho ribadito la posizione che ho sempre avuto: Non scherziamo proprio.
Si a velocizzazione e sburocratizzazione per risposte più veloci.
No a qualsiasi condono generalizzato.

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