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Ipertensione: Yoga aiuta a ridurre pressione sanguigna secondo studio

Ipertensione: Yoga aiuta a ridurre pressione sanguigna secondo studio

Fonte immagine: Pixabay

Ai tanti benefici già noti dello yoga si aggiunge la riduzione della pressione sanguigna nei pazienti che soffrono di pre-ipertensione.

Lo yoga è una disciplina orientale nota da secoli per i suoi benefici per l’equilibrio psicofisico. La pratica abituale dello yoga aiuta a tenere sotto controllo i livelli di stress, migliora l’autocontrollo, aumenta l’autostima e la consapevolezza di sé. Una serie di benefici per la salute fisica e mentale particolarmente utili per contrastare gli stili di vita odierni, frenetici, alienanti e stressanti.

Proprio per le sue tante virtù salutari lo yoga lo scorso dicembre è stato nominato patrimonio orale e immateriale dell’umanità dall’UNESCO.


A evidenziare un ulteriore vantaggio dello yoga di recente è stato uno studio condotto dai medici del Sir Gangaram Hospital di Delhi, in India. I risultati della ricerca, condotta su un campione di pazienti con pre-ipertensione, sono stati illustrati dagli autori nel corso della conferenza annuale della società cardiologica dell’India (CSI), svoltasi nei giorni scorsi a Kochi.

Ashutosh Angrish, autore principale dello studio, ha spiegato che prescrivere la pratica dello yoga è un modo economico e piacevole per ridurre i livelli della pressione sanguigna e proteggere i pazienti che soffrono di pre-ipertensione dall’ictus e dalle malattie cardiache.


I 60 partecipanti allo studio sono stati divisi in due gruppi: un gruppo di controllo che non ha praticato lo yoga e un gruppo che invece ha effettuato per 3 mesi gli esercizi di stretching, meditazione e respirazione previsti dalla disciplina dello Hatha yoga.

I ricercatori hanno registrato una riduzione della pressione sanguigna nei pazienti che avevano praticato lo yoga. La pressione diastolica si era ridotta di 4,5 mmHg, mentre quella arteriosa media si era abbassata di 4,9 mmHg.

Un calo che all’apparenza può sembrare irrilevante ma che riduce di diversi punti percentuale la probabilità di essere colpiti da ictus, da ischemia o di ammalarsi di malattie coronariche.

Secondo Angrish il merito è degli effetti neuroumorali associati allo yoga: dalla riduzione dell’attività simpatica all’azione sui barocettori, che vengono resettati a seguito della pratica. Gli esperti suggeriscono ai pazienti che soffrono di pre-ipertensione di praticare yoga un’ora al giorno e di condurre uno stile di vita più sano per ridurre il rischio cardiovascolare.

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