Invasione di cinghiali in città a Genova

Invasione di cinghiali in città a Genova

Branchi numerosi di cinghiali hannp varcato i confini della città di Genova, spingendosi verso i cassonetti e i secchi dell'immondizia in cerca di cibo.

È un vera e propria invasione quella che in questi giorni ha colpito la città di Genova, che si è trovata a dover gestire veri e propri branchi di cinghiali. Una particolarità che non è passata inosservata e che ha creato molti problemi di circolazione, oltre a numerosi incidenti. Gli esemplari si sono spinti verso le vie della città ligure alla ricerca disperata di cibo, trovandolo nei cassonetti e nei secchi dell’immondizia. Non solo: molte persone lasciano degli avanzi per nutrire questi animali affamati.

Ma il commissario straordinario della Provincia, Piero Fossati, ha già disposto nuovi ordini per far fronte ai branchi di cinghiali. La Polizia Provinciale potrà mettere mano alle doppiette e abbattere gli animali in esubero:

Per motivi di sicurezza abbiamo già informato la Questura, perché in quei giorni la gente sentirà sparare e chiamerà allarmata. Inoltre potrebbe essere necessario l’intervento di qualche Volante per non far avvicinare i curiosi.

Queste le zone interessate:

Sopra via Chiodo, via Paleocapa, via Cabella, via della Cella, dal Peralto, in scaletta c’è anche via Delle Fabbriche a Voltri, dove sono arrivate davvero tante segnalazioni di branchi che entrano in città per mangiare quello che trovano fuori dai cassonetti.

Una situazione nuova e del tutto inusuale, ma che sottolinea la disperazione di questi animali costretti ad abbandonare la sicurezza dei boschi ormai privi di cibo pur di sfamare i piccoli e se stessi. Nonostante il numero spropositato di abbattimenti dell’ultima stagione di caccia, i cinghiali in branco appaiono molto numerosi e compatti. E la presenza sicura di cibo in città, lasciato da qualche persona di buon cuore, ha fatto si che la notizia si spargesse all’interno dei vari branchi. Un numero sempre più vasto di esemplari si presenta quotidianamente attraversando le antiche mura crollate, i campi di Fregoso, i boschi di Begato e le alture della Valbisagno.

I capi, dagli 80 ai 100 chilogrammi, pare si siano resi pericolosi aggredendo e uccidendo cani da guardia, quindi provocando anche incidenti automobilistici. Secondo alcune teorie,la continua proliferazione e la precoce pubertà delle femmine, sono date dai componenti chimici presenti nella spazzatura. L’esposizione costante a ftalati, diossine, PCB favorirebbe una crescita rapida e gravidanze delle femmine già a 4 mesi di età.

Le operazioni si svolgeranno nella massima sicurezza per i cittadini. Occorre procedere con le prime battute selezionate individuando maschi adulti e femmine pronte per le cucciolate, in modo da fermare la proliferazione. Spareremo nei boschi cittadini, ma quando saremo troppo vicini alle case, allora posizioneremo queste cinque gabbie che abbiamo appena acquistato. Se sarà necessario, per evitare che qualcuno si trovi nelle zone di caccia nel corso della selezione che, ripeto, siamo costretti a fare prima che la situazione si aggravi, chiederemo il supporto della Questura.

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