Insonnia infantile, rischio ansia e depressione nei bambini

Insonnia infantile, rischio ansia e depressione nei bambini

I bambini che soffrono spesso di insonnia durante il primo anno di vita hanno maggiore rischio di manifestare ansia e depressione in futuro.

L’insonnia ripetuta nei neonati fino a un anno può portare i bambini a soffrire di ansia o depressione negli anni seguenti. A sostenerlo uno studio condotto dai ricercatori del Murdoch Children’s Research Institute di Melbourne, in Australia. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista BMJ Archives of Disease in Childhood.

Un bambino su cinque avrebbe particolari difficoltà a dormire. Insonnia che porterebbe intorno ai quattro anni a un rischio triplicato, rispetto ai coetanei che hanno dormito regolarmente, di problemi emotivi. Più avanti con l’età, intorno ai 10 anni, i bambini presenterebbero un rischio doppio di problemi legati alla sfera emotiva come ansia da separazione, depressione o disturbo ossessivo compulsivo.

Per analizzare il fenomeno i ricercatori hanno seguito 1500 bambini nel loro primo anno di vita, chiedendo alle madri di riferire (dopo 3, 6, 9 e 12 mesi) in merito alla qualità e ai ritmi del sonno dei loro figli. Una volta raccolti i dati gli studiosi hanno verificato il benessere emotivo dei bambini all’età di 4 e 10 anni. Come hanno concluso gli esperti del Murdoch Children’s Research Institute di Melbourne:

Persistenti disturbi del sonno durante il periodo neonatale possono rappresentare un indicatore precoce di elevata suscettibilità dei bambini verso future difficoltà per quanto riguarda la salute mentale, in particolare problemi di ansia.

I neonati con persistenti problemi di insonnia dovrebbero essere monitorati per la possibilità che emergano difficoltà legate alla salute mentale durante l’infanzia.

Fonte: Daily Mail

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