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Insonnia aumenta rischio demenza del 25%: rimedi per combatterla

Insonnia aumenta rischio demenza del 25%: rimedi per combatterla

Fonte immagine: iStock

L'insonnia può incrementare il rischio di sviluppare demenza e altri problemi cognitivi: rimedi naturali per combatterla.

Soffrire di insonnia può incrementare il rischio di demenza. A sostenerlo uno studio guidato dal Dott. Wei Xu, Qingdao University (Cina), secondo il quale chi non riposa in maniera adeguata può vedere salire del 25% le possibilità di manifestare la malattia rispetto a chi invece dorme bene. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista medica Journal of Neurology, Neurosurgery, & Psychiatry.

I ricercatori cinesi hanno esaminato 51 precedenti studi, condotti in Europa, negli Stati Uniti o nell’est asiatico su persone di mezza età o anziane. Secondo i risultati ottenuti soffrire di insonnia porterebbe al 25% di rischio in più di manifestare demenza, mentre riferendosi più in generale a problemi nello sviluppo cognitivo la percentuale salirebbe al 27%.

La scarsa qualità del sonno porterebbe anche a un più rapido declino delle funzioni cognitive, stimato in un +24%. Secondo quanto ha dichiarato il Dott. Wei Xu, Qingdao University:

Questi risultati suggeriscono che il controllo della qualità del sonno può rappresentare un obiettivo piuttosto promettente per quanto riguarda la prevenzione della demenza.

I rimedi naturali consigliati contro l’insonnia sono vari e vanno dalle tisane rilassanti, a base di valeriana e camomilla, fino a pratiche come lo Yoga, la meditazione e la respirazione Zen. Queste ultime permettono di migliorare la risposta allo stress e di ritrovare un equilibrio emotivo ottimale, così da addormentarsi con maggiore facilità.

Le forze armate statunitensi utilizzano una particolare tecnica per ridurre lo stress nei soldati e l’insonnia da esso originata. Si tratta di rilassare completamente i muscoli del volto, lingua compresa, delle gambe e delle spalle, ripetendo per 10 secondi “Non pensare”: il tasso di successo dopo una pratica di sei settimane è del 96%. Da non dimenticare il riferimento a smartphone e tablet, che devono essere lasciati fuori dalla camera da letto.

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