Inquinamento: troppo smog, Commissione UE deferisce l’Italia

Inquinamento: troppo smog, Commissione UE deferisce l’Italia

Italia deferita dalla Commissione UE per i continui sforamenti dei limiti relativi allo smog nelle città, il commento di Greenpeace.

La Commissione UE ha deferito l’Italia alla Corte di Giustizia europea per i ripetuti sforamenti dei livelli di smog. A sottolineare la nuova procedura intrapresa contro il Bel Paese è Greenpeace, che denuncia il fatto che alla base di tali provvedimenti vi siano violazioni per quanto riguarda sia i limiti annuali che quelli orari di NO2 (biossido di azoto) nelle principali città italiane.

Un problema quello dello smog in Italia che Greenpeace segue con particolare attenzione, tanto da sottolineare il fatto che il deferimento operato dalla Commissione UE rappresenta una “notizia attesa da tempo”. Nel mirino dell’associazione ambientalista soprattutto i veicoli a motore diesel, considerati tra i maggiori inquinanti proprio per quanto riguarda il biossido di azoto. Come ha dichiarato Luca Iacoboni, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia:

Nelle nostre città occorrerebbe mettere in campo delle roadmap ben definite per bandire i diesel dalle strade, solo così inizieremmo a migliorare la qualità dell’aria che respiriamo.

Secondo Greenpeace gli interventi più urgenti sono attesi, per quanto riguarda l’Italia, in quattro delle città italiane più soggette a inquinamento da NO2 ovvero Torino, Milano, Roma e Palermo. In alcune di essere sono stati messi in atto soltanto alcuni provvedimenti parziali, conclude Iacoboni, mentre in altre è ancora tutto in sospeso:

Se a Milano è stata avviata una programmazione per lo stop ai diesel, sia pure per una data tardiva come il 2030, non si hanno ancora notizie di iniziative a Torino e Palermo. A Roma invece più di un anno fa la sindaca Raggi ha promesso un bando dei diesel nel centro storico entro il 2024. Un impegno ambizioso che però non ha ancora visto un solo passo concreto: di recente c’è stato un altro annuncio per il bando degli Euro3 nel prossimo novembre.

Ancora non abbiamo traccia però di passi ufficiali o di una roadmap che spieghi ai cittadini come e quando avranno finalmente il diritto di respirare un’aria migliore. Infine, Greenpeace attende sempre l’adozione del nuovo Piano della Qualità dell’aria della Regione Lazio: anche su questo fronte registriamo ben poche novità.

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