Inquinamento da plastica: tracce di microplastiche anche sui Pirenei

Inquinamento da plastica: tracce di microplastiche anche sui Pirenei

Microplastiche sui Pirenei, un nuovo studio sostiene l'ipotesi che l'inquinamento da plastica si diffonda anche sfruttando le correnti ventose.

Le microplastiche vengono diffuse dal vento e hanno raggiunto anche i Pirenei. Questo è quanto ha confermato uno studio dell’EcoLab (Laboratoire Ecologie Fonctionnelle et Environnement ENSAT di Castanet Tolosan), guidato dalla ricercatrice Deonie Allen. Nel documento si sottolinea come la minaccia legata all’inquinamento da plastica possa interessare anche luoghi lontani dalle città e finora ritenuti meno a rischio.

Secondo gli studiosi francesi le microplastiche possono viaggiare con il vento anche per centinaia di chilometri, inquinando così anche luoghi a minore presenza antropica. Lo studio dell’EcoLab sull’inquinamento da plastica è stato pubblicato sulla rivista scientifica “Nature GeoScience“. In base ai dati raccolti in un’area pirenaica lontana dai centri urbani (prima città distante 120 km, primo centro abitato di piccole dimensioni distante 6 km) la concentrazione media giornaliera (per giorno di rilevazione) di frammenti plastici e fibre non naturali è risultata pari a 365 particelle/metro quadro.

Come ha dichiarato Allen le quantità di microplastiche rinvenute durante l’attività di ricerca è paragonabile a quella che ci si aspetterebbe di trovare in una megalopoli cinese come Dongguan o nel centro di Parigi. Come dichiarato dalla ricercatrice:

Considerando che ci trovavamo sulla cima di una montagna e che non c’erano fonti d’inquinamento vicine, c’è la possibilità che le microplastiche siano ovunque.

Pur in considerazione di eventi meteorologici come pioggia e neve, le microplastiche risulterebbero trasportate dal vento anche per oltre 100 chilometri. Gli studiosi ipotizzano però che durante i mesi estivi tale distanza potrebbe aumentare in virtù del fatto che i frammenti risulterebbero meno umidi e quindi più leggeri. Una tesi avvalorata anche da precedenti studi, condotti nel deserto del Sahara, che ipotizzano la possibilità che questi pezzettini di plastica attraversino anche migliaia di km.

Fonte: Nature GeoScience

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