• GreenStyle
  • Consumi
  • Inquinamento da plastica: barca fatta con le infradito per combatterlo

Inquinamento da plastica: barca fatta con le infradito per combatterlo

Inquinamento da plastica: barca fatta con le infradito per combatterlo

Fonte immagine: The Flipflopi

Il Kenya lancia la sua sfida alla plastica, una lotta portata avanti anche con una imbarcazione composta da rifiuti plastici riciclati.

Combattere l’inquinamento da plastica a bordo di una barca fatta di infradito e bottiglie riciclate. A realizzare l’insolita versione di un dhow, imbarcazione tradizionale africana a vela araba triangolare, un gruppo di ambientalisti kenioti, che hanno raccolto i rifiuti necessari lungo le strade di Mombasa, Nairobi e Malindi oltre che sulle spiagge di Lamu.

Dieci tonnellate di rifiuti in plastica sono state trasformate in un’imbarcazione multicolore con parti gialle, bianche, verdi e blu denominata “Flipflopi”, con la quale gli ambientalisti kenioti navigheranno le acqua tra il Kenya e lo Zanzibar per sensibilizzare le popolazioni dell’area riguardo l’inquinamento da materiali plastici e il loro corretto riciclo.

Una cultura del riciclo e del recupero dei rifiuti che sta crescendo anche in Africa, con il Sudafrica a tirare il gruppo con oltre 200 aziende già operative. Ora anche il Kenya punta a diventare uno dei Paesi di punti del continente, tanto da aver introdotto nel 2017 una legislazione tra le più rigide al mondo per quanto riguarda lo stop ai sacchetti inquinanti.

Non mancano inoltre organizzazioni noprofit come la Petco, con base a Nairobi, che punta alla raccolta di 5.900 tonnellate di bottiglie di plastica nel solo 2019, come anche le prime figure di riferimento tra i giovani ambientalisti. Un esempio è Charlotte Wanja, 17enne liceale che studia a Kikuyu e da alcuni indicata come la “Greta Thunberg” del Kenya, salita agli onori della cronaca anche per quanto da lei dichiarato pochi giorni fa presso l’assemblea ONU di Nairobi:

L’inquinamento è un tema che mi fa battere il cuore e venire la pelle d’oca. Il futuro della Terra coinvolge me, i figli che verranno e i loro figli. Abbiamo però un’alternativa, abbiamo verità, speranza, visione, e un duro lavoro da fare.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Seeds&Chips: intervista a Maria Cristina Finucci