Inquinamento acustico: colpa dei motorini per 32% italiani

Inquinamento acustico: colpa dei motorini per 32% italiani

Ciclomotori maggiori responsabili per l'inquinamento acustico delle città secondo gli italiani. Al primo posto per il 32% degli intervistati.

L’Inquinamento acustico è causato dai ciclomotori. Questo il giudizio espresso da gran parte degli intervistati durante una ricerca condotta dal Centro Studi e Documentazione Direct Line, azienda assicuratrice online. Alla domanda su quale si riteneva fosse la causa maggiore di avvelenamento da rumore sulle strade italiane il 32% percento ha indicato nei motorini, spesso giudicati equipaggiati di marmitte “modificate”, la fonte principale.

In questa speciale classifica sull’inquinamento acustico al secondo posto i clacson, che specialmente nelle ore di traffico più intenso rappresentano un vero incubo per il 17% dei campioni analizzati. Al terzo posto un altro “classico” del disturbo alla quiete, gli antifurti (16%). Il loro tono è giudicato eccessivamente alto, specialmente durante le ore notturne.

Completano l’elenco il traffico stradale delle ore più critiche (15%), le motociclette di grossa cilindrata (12%) e i sistemi di raccolta differenziata del vetro (5%). Percentuali minime di intervistati hanno indicato come fonte di rumori molesti le sirene di polizia, vigili del fuoco e autoambulanze (2%) e il transito sui binari dei vecchi tram (1%).

L’indagine sull’inquinamento acustico nelle città è stata condotta a campione e mostra risultati che variano in maniera netta a seconda dell’età e della posizione geografica dell’intervistato. I motorini rappresentano una fonte di disturbo per gli under 25 di quattro punti inferiore alla media (28%) mentre la percentuale sale significativamente analizzando gli intervistati al di sopra dei 45 anni (43%).

A Verona i ciclomotori fanno segnare la percentuale più alta, con il 47% del campione che li considera il maggior inquinante acustico. Nel resto d’Italia alcune delle altri fonti di rumore subiscono decise alterazioni nei risultati. A Roma le moto di grassa cilindrata sono il peggior elemento rispettivamente per il 15% degli intervistati, mentre i più infastiditi dai vecchi tram sembrano essere fiorentini e torinesi (3%).

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