Inquinamento a Roma: un morto ogni tre giorni secondo uno studio

Inquinamento a Roma: un morto ogni tre giorni secondo uno studio

Fonte immagine: Unsplash

Sono stati presentati a Roma i dati allarmanti della campagna NO2, No Grazie sul biossido di azoto presente nell'aria della Capitale.

Un anno fa un gruppo di cittadini ha istallato a Roma della centraline per rilevare l’inquinamento dell’aria nella Capitale e in particolare il tasso di biossido di Azoto. Dopo dodici mesi sono stati presentati in Campidoglio i dati, risultato dell’analisi di centinaia di campioni, che non sono per nulla entusiasmanti.

I romani respirano una pessima aria e secondo lo studio ogni anno avvengono 120 morti premature causate anche dagli alti livelli di biossido di azoto (NO2) oltre il limite di legge di 40 μg/m³. Il dato cresce a 2683 morti all’anno se si considera la soglia limite consigliata dal’OMS di 20μg/m³.

Dati preoccupanti che sostengono come la totalità degli abitanti della Capitale sia esposto a un livello di biossido di azoto superiore a 20 μg/m³ e il 27% vive in aree gravemente inquinate, l’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce effetti nocivi per l’organismo dell’uomo in un ambiente dove la soglia sia superata.

La principale causa di quest’esposizione deriva dal traffico stradale, diversi studi internazionali sottolineano come questa continua esposizione provochi o aumenti il rischio di malattie respiratorie e cardiovascolari, soprattutto nelle categorie più a rischio. Alla conferenza “Roma che aria respiriamo?” di presentazioni dei dati raccolti dall’associazione Cittadini per l’aria e da Salvaiciclisti Roma, ha partecipato anche il sindaco Virginia Raggi che ha commentato:

Dal 1 novembre di quest’anno inizieremo eliminando le auto diesel euro 3 dall’anello ferroviario. I diesel Euro 3 non potranno più circolare all’interno della Ztl Anello ferroviario dal lunedì al venerdì. I proprietari delle auto Diesel Euro 3 non saranno contenti, visto che questa misura solo per i residenti della zona impatta su 24 mila veicoli. Noi sappiamo che creerà disagi, non viviamo su Marte, ma sappiamo anche che avrà effetti benefici sulla loro salute, dei loro figli e su quella di tutti i cittadini. Negli anni questi divieti saranno estesi a tutta la città e, a scalare, anche ad altre motorizzazioni.

Per la Sindaca questi dati devono essere il motore per una svolta sul tema dell’inquinamento atmosferico. Le soluzioni, oltre ai divieti, sono quelle di uno stile di vita più green preferendo il servizio di trasporto pubblico rispetto all’auto privata e l’utilizzo delle vie di mobilità sostenibile. Alle parole della Sindaca fa eco l’assessora alla Mobilità Linda Meleo, che dice:

In questi due anni abbiamo realizzato più chilometri di ciclabili che negli ultimi 10 anni. Stiamo premendo per cambiare rotta. All’interno del Pums stiamo lavorando molto sul ferro, abbiamo progettato tre nuovi tram, stiamo recuperando il tempo perduto anche su altri due tram che dovranno attraversare la città, stiamo lavorando sulla metro C. Cambiare Roma non é semplice ma ce la stiamo mettendo tutta.

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