Informazione Green, Ministro Costa chiede più coraggio e investimenti

Informazione Green, Ministro Costa chiede più coraggio e investimenti

Più coraggio e investimenti nell'informazione Green, questo è quanto ha chiesto all'editoria italiana il Ministro dell'Ambiente Sergio Costa.

Servono più coraggio e investimenti nell’informazione ambientale italiana. A chiederlo è il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che a tal proposito ha scritto una lettera inviata al direttore de Il Fatto Quotidiano. Nella missiva un invito a tutta l’editoria italiana, affinché contribuisca inoltre alla formazione di una nuova generazione di ambientalisti.

A darne comunicazione lo stesso Ministro Costa, che attraverso i suoi canali Twitter e Facebook ha pubblicato il seguente messaggio:

Ho inviato una lettera al Fatto quotidiano e mi rivolgo agli editori: siate più coraggiosi e investite nella informazione green. Serve dibattito e spazio di crescita, e serve formazione.

Un pensiero che Sergio Costa ha espresso in maniera più compiuta nella lettera, la cui scrittura ha avuto origine da un articolo scritto su Il Fatto Quotidiano da Vittorio Emiliani. Nel pezzo si sottolineava il ruolo di quei “pochi cronisti corsari sui temi dell’ambiente”. Un pensiero condiviso dal Ministro dell’Ambiente, che chiede maggiore coraggio e più investimenti anche in ragione del fatto che l’Italia è sempre più in prima linea nella tutela ambientale:

Il mio è un appello al coraggio, degli editori: che investano sia sulla formazione dei redattori sia sul riconoscimento professionale dei tanti collaboratori competenti che ci sono.

Lo stesso ministro sottolinea come sia ancora limitata la presenza dell’ambiente nei sette TG principali, con appena il 10% delle notizie legate a temi ambientali. C’è bisogno, ha concluso Costa, di sostenere i cronisti ambientali e far sì che l’informazione ambientale scientificamente corretta possa assumere i giusti tratti educativi:

Occorre che editori e caporedattori siano pronti affinché nelle pagine dei quotidiani, nelle testate online e nei servizi tv da loro curati ci sia una presenza maggiore e più accurata dell’informazione ambientale; un’informazione basata su conoscenze scientifiche, verifiche delle fonti, imparzialità nel raccontare gli eventi. Un’informazione che sia anche formazione.

Fonte: Sergio Costa

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