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Influenza in anticipo: prima ondata già arrivata, come difendersi

Influenza in anticipo: prima ondata già arrivata, come difendersi

Fonte immagine: cyano66 / iStock

Influenza 2019/2020 più aggressiva e in anticipo secondo i medici: primo caso grave a Udine, in via di guarigione dopo tre settimane di ricovero.

Influenza più aggressiva e in anticipo rispetto agli scorsi anni. L’Istituto Superiore di Sanità e il Ministero della Salute mettono in guardia gli italiani dai possibili effetti nocivi delle nuove varianti del virus influenzale, in grado di creare problemi di particolare entità anche in soggetti sani e non inseriti tra le categorie a rischio.

Un esempio è il caso di un uomo di 50 anni in salute, residente a Udine, che a fine settembre ha contratto il virus dell’influenza. Le sue condizioni si sono presto aggravate ed è stato necessario il ricorso al ricovero ospedaliero. Dopo circa tre settimane di degenza il paziente è riferito come in via di guarigione. Il fatto che tale gravità sia stata riscontrata in un soggetto non considerato a rischio suscita una certa preoccupazione negli esperti.

Secondo alcuni studiosi di malattie infettive l’aver registrato così presto il primo caso confermerebbe le prime ipotesi di particolare gravità della stagione influenzale 2019/2020. A preoccupare anche la possibilità che i contagi possano seguire il percorso già visto in Australia e in altri Paesi, dove l’influenza ha mostrato alti livelli di pericolosità rispetto alla norma.

Anche per questo le autorità sanitarie sono tornare a sostenere l’importanza della vaccinazione, soprattutto per quei soggetti esposti a maggiori rischi come bambini, anziani o affetti da patologie croniche respiratorie o cardiache. Viene ricordato inoltre che occorrerà qualche giorno affinché il vaccino agisca a pieno, per cui meglio tenerne conto.

Influenza: prevenzione e rimedi naturali

Un consiglio sempre valido è quello di lavarsi spesso le mani, soprattutto prima di portarle a contatto con il cibo o con bocca, occhi e naso. Discorso opportuno soprattutto se si è entrati in contatto con superfici pubbliche o supporti presenti ad esempio in metropolitane, bus, tram, bar o supermercati. Da non dimenticare anche il coprirsi naso e bocca in caso di raffreddore o tosse, così da ridurre al minimo la diffusione degli agenti virali.

Procedere periodicamente al ricambio dell’aria negli ambienti domestici o lavorativi aiuta a evitare l’accumularsi di agenti virali all’interno di un ambiente chiuso, il che aumenterebbe le possibilità di essere attaccati dal virus. Sempre dal punto di vista della prevenzione occorre mantenere alte le difese dell’organismo, evitando lo stress e facendo quotidianamente il pieno di vitamine (soprattutto la C) e sali minerali.

Anche in caso di contagio resta valida la raccomandazione di assumere molta vitamina C, in grado di aiutare a respingere la minaccia virale più rapidamente. Sì anche all’artiglio del diavolo contro i dolori articolari, mentre il miele di eucalipto si rivelerà molto efficace contro raffreddore, naso chiuso e tosse. L’infuso di salice contiene lo stesso principio attivo dell’aspirina, l’acido acetilsalicilico, e si rivela quindi un rimedio naturale particolarmente consigliato.

Da non dimenticare infine anche altre tisane e infusi come quello a base di zenzero, limone e cannella o alcuni tè come il Pu-Erh o il tè verde, molto apprezzato anche per quanto riguarda la stimolazione del metabolismo, l’apporto di antiossidanti, l’efficacia nell’ottimizzare la risposta insulinica o nei confronti di alcune patologie tumorali.

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