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Influenza 2018: in molte Regioni superata la soglia epidemica

Influenza 2018: in molte Regioni superata la soglia epidemica

Superata in diverse Regioni la soglia epidemica per l'influenza 2018: picco atteso tra Natale e Capodanno, scarse le scorte di vaccino antinfluenzale.

Il picco dell’influenza 2018 è sempre più vicino e ormai in molte Regioni d’Italia è stata superata la soglia epidemica. Complice anche il periodo natalizio la diffusione del virus influenzale sta crescendo in maniera esponenziale, tanto portare il numero di nuovi casi registrati nell’ultima settimana a 168 mila (rispetto ai 152 mila del precedente rilevamento).

L’influenza 2018 ha colpito già oltre 800 mila italiani dall’avvio del monitoraggio, 46 mila casi in più rispetto allo stesso periodo 2017, come indicato dall’osservatorio Influnet. I più colpiti sono ancora i bambini tra 0 e 4 anni (6,88 casi/1000 assistiti), seguiti dalla fascia 5-14 anni (3,09/1000 assistiti), dalla 15-64 (2,81) e dagli over 65 (1,53). Come riportato nell’ultimo bollettino:

Continua ad intensificarsi l’attività dei virus influenzali e l’incidenza raggiunta si avvicina alla soglia epidemica. Il livello di incidenza in Italia è pari a 2,78 casi per mille assistiti.

A preoccupare è però la scarsa disponibilità del vaccino antinfluenzale, con diverse Regioni che lamentano l’impossibilità di vaccinare persino le categorie che avrebbero diritto alla vaccinazione gratuita come ad esempio gli over 65. Il problema sarebbe derivato dalla forse eccessiva prudenza mostrata dalle ASL al momento di effettuare gli ordini alle case farmaceutiche e al contemporaneo successo delle campagne di vaccinazione, che hanno portato a richieste da parte dei cittadini molto più alte rispetto agli scorsi anni.

Per quanto riguarda l’arrivo del picco influenzale gli esperti affermano che i nuovi dati sui contagi di influenza confermerebbero le ultime previsioni che parlano di maggiore diffusione del virus tra Natale e Capodanno. I sintomi tipici sono mal di testa, mal di gola, dolori muscolari e articolari, raffreddore e congestione nasale. Possono verificarsi anche episodi di vomito e diarrea, più frequenti tra i bambini.

Lavarsi spesso le mani, non portarle a contatto con occhi, naso e bocca se non ben pulite, evitare luoghi in cui l’aria è viziata e i locali troppo affollati possono essere alcune strategie utili per ridurre il rischio di contagio. Meglio anche seguire un’alimentazione sana e ricca di vitamine (soprattutto la C) e sali minerali, così da farsi trovare in forza qualora si dovesse entrare a contatto con l’agente virale. Inutile il ricorso agli antibiotici, che non contrastano i virus, a meno di patologie concomitanti con l’attacco dell’influenza.

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