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Influenza 2018: bambini, i consigli dei pediatri per non sbagliare

Influenza 2018: bambini, i consigli dei pediatri per non sbagliare

Il picco dell'influenza 2018 è ormai alle porte, ecco i consigli dei pediatri ai genitori per non sbagliare.

Il picco dell’influenza 2018 è ormai alle porte e come spesso accade i bambini sono tra i soggetti più sensibili. Un problema per loro accentuato dalla forte esposizione al rischio contagio in virtù della frequenza scolastica. I sintomi sono quelli evidenziati anche negli adulti, spiegano i medici dei Pronto Soccorso pediatrici, malgrado ciò molti genitori tendono a sovrastimarli finendo con il sovraccaricare strutture già al limite.

L’influenza 2018 toccherà il suo picco intorno all’inizio della prossima settimana, ragion per cui è bene prepararsi in modo adeguato a valutare i sintomi influenzali o para influenzali. A sostenerlo è il Dott. Fabrizio Scalercio, dirigente medico pediatra presso lo UOD Pronto Soccorso pediatrico osservazione breve del Policlinico Umberto I di Roma, che ad Askanews ha dichiarato:

È importante che i genitori siano informati per essere così più tranquilli nell’affrontare la fase acuta influenzale dei loro bambini ed evitare corse al pronto soccorso che potrebbero non servire, con la conseguenza di ingolfare ulteriormente queste strutture già così fortemente sollecitate.

Influenza 2018 bambini, cosa fare

L’esperto parte dal presupposto che la febbre è uno dei sintomi tipici dell’influenza, e che anche quando alta può non essere necessariamente motivo di preoccupazione. Anzi, rappresenterà la capacità del bambino di rispondere all’attacco virale. A questo proposito viene ricordato nuovamente che somministrare un antibiotico non produrrà alcun effetto benefico, non aiuterà ad attenuare lo stato febbrile e anzi finirà con il debilitare il piccolo paziente.

Anche qualora si decida di somministrare un antipiretico non è necessario correre immediatamente al Pronto Soccorso qualora la febbre non scenda in breve tempo. Altro consiglio è quello di non preoccuparsi troppo qualora il bambino debba uscire, ad esempio per una visita dal pediatra: una semplice uscita non sarà sufficiente, spiega l’esperto, per scatenare una polmonite o altre complicazioni.

Il ritorno a scuola del bambino dopo l’influenza può avvenire in tutta sicurezza, conclude l’esperto, una volta che siano trascorse almeno 24 ore dall’ultimo rilevamento positivo di febbre.

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