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Infezioni alimentari in aumento per colpa dei cambiamenti climatici

Infezioni alimentari in aumento per colpa dei cambiamenti climatici

Fonte immagine: Pixabay

La variazione di temperatura è in grado di influenzare la popolazione di mosche, portatrici di un batterio responsabile di malattie di origine alimentare.

I cambiamenti climatici potrebbero far aumentare i casi di avvelenamento alimentare. La variazione di temperatura è in grado di influenzare la popolazione delle specie animali e, mentre molte sono destinate a soccombere, a trarne beneficio potrebbero essere le mosche.

Il problema è che questi insetti sono portatori di malattie e, secondo lo studio dell’istituto canadese Royal Society Open Science, gli effetti a catena generati dal clima che cambia faranno crescere le infezioni trasmesse dai volatili.

Se le emissioni di gas serra continueranno a crescere, il numero di mosche raddoppierà o addirittura triplicherà. Un maggior numero di mosche, di conseguenza, farà aumentare gli spostamenti del batterio “Campylobacter”, tra i principali responsabili di malattie di origine alimentare.

La ricercatrice Melanie Cousins riguardo allo studio ha affermato:

“Gli insetti sono molto sensibili ai cambiamenti del tempo e prosperano a temperature più calde. Quando la temperatura sale, aumenta anche il numero di uova di mosche, questo significa che le popolazioni possono aumentare rapidamente, quindi, con i previsti aumenti delle temperature e la maggiore durata della stagione calda, si prevede che le mosche in giro per le nostre case saranno sempre di più.

I microbi, trovati vivi sulle mosche, vengono trasferiti sia al cibo che agli altri animali domestici presenti in casa. Si prevede che entro il 2080 il numero di casi da avvelenamento di cibo per conto del Campylobacter potrebbero raddoppiare.

Per giungere a questa conclusione è stata analizzata la casistica degli ultimi 12 anni relativa alla trasmissione di determinate malattie. L’aumento della popolazione delle mosche non smentisce altri studi che parlano di allarmanti diminuzioni del numero degli insetti presenti nei nostri ecosistemi.

I ricercatori, infatti, confermano che mentre altre specie sono a forte rischio, per le mosche il caso è diverso. Questi volatili “domestici” sono molto resistenti e hanno un’alta capacità di adattamento, anche ai pesticidi. Inoltre, l’aumento della temperatura potrebbe far fuori molti dei loro predatori, un fatto che renderebbe le mosche ancor più “immortali”.

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