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Indonesia, nuova specie di roditore scoperta da Università La Sapienza

Indonesia, nuova specie di roditore scoperta da Università La Sapienza

Una nuova specie di roditore arboreo scoperta dall'Università La Sapienza di Roma durante una spedizione in Indonesia.

L’Università La Sapienza di Roma scopre un nuovo roditore in Indonesia, il “Margaretamys christinae”. La nuova specie è stata individuata durante uno studio all’interno della foresta pluviale dei monti Mekkonga, a sudest di Sulawesi. La spedizione zoologica dell’ateneo romano è stata coordinata da Alessio Mortelliti del dipartimento di Biologia e Biotecnologie “Charles Darwin”.

Un nuovo tipo di roditore arboreo quello individuato in Indonesia, purtroppo immediatamente inserito nella lista delle specie protette. A spiegare il perché lo stesso Alessio Mortelliti, coordinatore della spedizione:

La presenza di una specie di Margaretamys nei monti Mekkonga – afferma Alessio Mortelliti – conferma come le montagne di questa isola siano state una importante area di speciazione per i mammiferi. L’isola di Sulawesi, infatti, è tra le zone con il maggior numero di specie endemiche di mammiferi, tutte caratterizzate da areali estremamente ridotti e pertanto a elevato rischio estinzione.

La specie in questione si è probabilmente adattata a vivere in un habitat molto particolare, la “Montane rainforest – foresta pluviale di montagna”, con un potenziale range di distribuzione minore di 1000 Km2, ed in virtù ciò è stata proposta come “Endangered – In pericolo” per la lista rossa dei mammiferi dell’IUCN (International Union for Conservation of Nature).

La nuova specie di piccolo roditore appartiene al genere Margaretamys (famiglia dei muridi) e si distingue per la particolare conformazione del cranio, la colorazione del mantello e la coda pelosa bicolore. A minacciarne l’habitat però ancora una volta la deforestazione, come conferma Mortelliti:

La catena montuosa, in cui vivono moltissime specie endemiche di mammiferi, uccelli, rettili ed invertebrati non è inclusa in nessuna area protetta, ed è pertanto ad elevato rischio di deforestazione.

Oltre al riconoscimento della nuova specie, certificata in collaborazione con Riccardo Castiglia, ricercatore presso il Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “Charles Darwin” Sapienza, Giovanni Amori (CNR-Institute for Ecosystem studies), Ibnu Maryanto (Museum Zoologicum Bogoriense-LIPI, Bogor) e Guy G. Musser (American Museum of Natural History, NY), anche la conferma della presenza di esemplari endemici dei monti Mekkonga come lo scoiattolo terricolo (Prosciurillus abstrusus) e una specie di Maxomys.

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