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Incidente nel porto di Venezia: 4 feriti, proteste dei comitati No Grandi Navi

Incidente nel porto di Venezia: 4 feriti, proteste dei comitati No Grandi Navi

Una nave da crociera si scontra con un'imbarcazione Gran Turismo causando quattro i feriti, nella città lagunare scoppiano manifestazioni e proteste.

Domenica 2 giugno 2019 una nave da crociera MSC ha perso il controllo nel porto di Venezia, scontrandosi con un battello Gran Turismo, il River Countess, con a bordo 130 persone. Il bilancio è di quattro feriti. Causa dell’incidente, secondo le prime ricostruzioni, pare essere un black out occorso all’imbarcazione da crociera.

L’accaduto ha infiammato le istanze del comitato No Grandi Navi, che da tempo pongono l’attenzione sul divieto di transito delle grosse imbarcazioni nel Canale di Venezia. Sin dalle prime ore dopo l’incidente, un gruppo di manifestanti si è riversato sulla banchina al grido “ora basta”.

Un’ondata di protesta che non ha lasciato indifferente il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia:

La questione è stata già ampiamente discussa e delineata dall’ultimo Comitatone, formato da Regione e Comune di Venezia, che è l’unica sede deputata a prendere decisioni. Abbiamo individuato, presentato e sottoscritto un progetto di viabilità alternativa, che prevede il passaggio per vie già esistenti, come il Canale dei Petroli per arrivare a Marghera. Il problema è: quando c’è stato quel Comitatone? Il 6 Novembre 2017. Credo dica tutto sui ritardi della politica sulla questione. Il ministro Toninelli non ne ha ancora convocato uno.

Più di circostanza, la risposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli in un’intervista a La Stampa:

Stiamo lavorando con la massima risolutezza per risolvere un problema lasciato marcire per troppi anni. C’è un tavolo istituzionale che sta andando avanti ed è già in programma un incontro con gli altri ministri interessati per arrivare alla soluzione definitiva che contemperi, senza scorciatoie, economia turistica e tutela ambientale.

Il riferimento, chiaro, è alla resistenza dei comitati vicini alle attività commerciali della città lagunare, che vedono nel turismo da crociera una fonte di guadagno irrinunciabile. Netta sull’argomento, la posizione di Paolo Franceschetti, presidente di Legambiente Venezia:

Sollecitiamo quanto da sempre ribadito, devono essere presi immediati provvedimenti affinché le grandi navi, di qualsiasi tipologia e dimensione, non transitino più per il bacino di San Marco e per il Canale della Giudecca né tanto meno ormeggino nell’area del centro storico veneziano.

Una decisione esecutiva che, stando a quanto dichiarato dal dicastero alle Infrastrutture, è prevista entro fine giugno.

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