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Incentivi rinnovabili, per APER sono un beneficio da 30 miliardi

Incentivi rinnovabili, per APER sono un beneficio da 30 miliardi

Le rinnovabili non sono solo un costo: alla lunga renderanno al paese 30 miliardi di euro. APER risponde ad Assoelettrica.

Le rinnovabili non sono un costo, ma un beneficio per l’intero paese. E non solo etico e sanitario, ma anche economico perché a conti fatti passare dal carbone, petrolio e gas all’eolico e al fotovoltaico renderà nel 2030 almeno 30 miliardi. Ne è convinta l’Associazione Produttori Energia Rinnovabile (APER) che risponde piccata alle stime pubblicate di Assoelettrica.

L’associazione che rappresenta il comparto termoelettrico italiano, guidata dall’ex ecologista Chicco Testa, aveva stimato in circa 220 miliardi i costi a carico dei consumatori (e soprattutto delle piccole e medie imprese) degli incentivi alle rinnovabili nel periodo 2013-2032. Con un picco di spesa nel 2016 pari a 12,5 miliardi di incentivi. Cioè una media di 200 euro annui per ogni utenza elettrica.

Ma, per APER, non sarà affatto così. Secondo l’associazione, infatti, lo studio Assoelettrica non tiene affatto in conto i benefici derivanti dalle rinnovabili, in grado di compensare e superare i costi degli incentivi:

  • l’aumento dell’indipendenza energetica nazionale (meno gas, petrolio e carbone importati);
  • la diminuzione dei costi che dovranno sostenere gli impianti termoelettrici nell’ambito del sistema europeo ETS sui diritti d’emissione (costi che pesano sulle bollette);
  • l’incremento del PIL (le energie rinnovabili generano più ricchezza delle fossili per il Paese) fino a una rilevante crescita occupazionale non solo quantitativa, ma anche qualitativa.

Benefici che, secondo le recenti stime di Althesys, ammonteranno ad almeno 30 miliardi di euro. Nel periodo 2008-2030, infatti, le rinnovabili porteranno benefici pari a quasi 300 miliardi, che diventano un po’ meno se restringiamo il campo al “periodo incriminato” citato dallo studio Assoelettrica. Fatta la differenza tra il dare e l’avere, secondo APER, le rinnovabili ci convengono. Lo spiega il presidente di APER, Agostino Re Rebaudengo:

APER è fermamente convinta che le due facce della medaglia (costi e benefici) debbano sempre essere considerate congiuntamente. APER è altresì fiduciosa che le adesioni ricevute dalle forze politiche rispetto alle 26 azioni proposte per lo sviluppo della green economy (aper.it), si tradurranno in provvedimenti coerenti

Tra l’altro APER mette in luce come, a seguito dei recenti decreti taglia-incentivi di Corrado Passera, la spesa annua per gli incentivi sia bloccata. ad esempio, per il fotovoltaico, siamo già quasi arrivati ai 6,7 miliardi annui, tetto oltre il quale scatta la morte programmata del Quinto Conto Energia.

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