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Incentivi rinnovabili, nuove regole entro metà dicembre. Clini conferma

Incentivi rinnovabili, nuove regole entro metà dicembre. Clini conferma

Il ministro dell'Ambiente sta lavorando ad alcuni decreti dedicati alle fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico, si comincerà da biomasse e biocarburanti

Entro la metà di dicembre potrebbe essere pronto un nuovo provvedimento sugli incentivi per le fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico. Lo ha annunciato il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, nel corso della sua audizione alla Commissione Ambiente della Camera, precisando che lui e i suoi tecnici stanno lavorando “al completamento del pacchetto di incentivi per le fonti rinnovabili”:

Il decreto legislativo 28 (più noto come decreto Romani, ndr) che ha recepito la direttiva europea sulle fonti rinnovabili è stato completato solo per il fotovoltaico – ha sottolineato il ministro – Dobbiamo affrontare la tematica di tutte le altre fonti rinnovabili regolamentate a partire dalle biomasse e biocombustibili, tenendo conto che da un lato bisogna assicurare la massima utilizzazione di queste fonti e dall’altro il rispetto degli usi bilanciati del territorio.

Una delle principali preoccupazioni di Clini è quella di evitare che la produzione di biomasse ai fini energetici e di biocombustibili finisca con l’entrare in competizione con le produzioni agricole. Secondo il ministro, inoltre, è necessario incentivare soprattutto le “tecnologie che consentirebbero all’Italia di giocare una partita importante” sul piano internazionale.

I nuovi decreti potrebbero arrivare nel giro di un paio di settimane, almeno secondo gli auspici del nuovo responsabile del dicastero dell’Ambiente. Un obiettivo abbordabile, almeno stando alle dichiarazioni dell’ex sottosegretario allo Sviluppo Economico, Stefano Saglia:

Sulle fonti rinnovabili il governo Monti troverà un lavoro avviato e in fase avanzata, abbiamo sempre puntato sulle fonti pulite perché crediamo che l’Italia possa essere un hub nel Mediterraneo per le rinnovabili – ha dichiarato – Il nostro Governo ha approvato il decreto sul burden sharing perché le Regioni sono indispensabili per raggiungere gli obiettivi europei al 2020.

Anche sui decreti attuativi, sostiene l’ex sottosegretario, i ministri Clini e Passera troveranno la strada già avviata. In conclusione, Saglia non disdegna di dare un consiglio tecnico al nuovo Governo: puntare sulle smart grid, “fondamentali per risolvere il problema della distribuzione”.

| Asca

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