• GreenStyle
  • Energia
  • Incentivi rinnovabili, AEEG: via libera ai tagli, ma serve strategia

Incentivi rinnovabili, AEEG: via libera ai tagli, ma serve strategia

Incentivi rinnovabili, AEEG: via libera ai tagli, ma serve strategia

L'Autorità per l'Energia approva i tagli agli incentivi alle rinnovabili, ma torna a chiedere una Strategia Energetica Nazionale.

L’Autorità per l’Energia elettrica ed il Gas (AEEG) ha pubblicato il parere richiesto dal Governo sul nuovo decreto per le rinnovabili elettriche, energia fotovoltaica esclusa. Il decreto che, come sappiamo, taglia nel complesso gli incentivi statali a quasi tutte le fonti rinnovabili e impone tetti massimi di potenza incentivabile e registri presso il GSE per molti degli impianti.

Secondo l’AEEG, in buona sintesi, il Governo ha fatto bene a tagliare gli incentivi. Ma ciò non basterebbe a garantire uno sviluppo equilibrato delle rinnovabili in Italia perché, spiega l’Autorità, manca ancora una vera e propria Strategia Energetica Nazionale (SEN):

Da questo punto vista, per il fatto cioè che prevedono meccanismi di contenimento degli oneri relativi alla nuova capacità incentivabile, gli schemi di decreto sono migliorativi. Tuttavia continua a mancare la ridefinizione degli obiettivi nazionali settoriali, nonché le strategie per il loro raggiungimento. Tali elementi dovranno essere opportunamente affrontati nell’ambito della Strategia Energetica Nazionale. Dai predetti schemi di decreto emerge che, come peraltro sostenuto dai Ministri competenti, si intende raggiungere un obiettivo al 2020, in relazione all’impiego delle fonti rinnovabili per usi elettrici, decisamente superiore rispetto a quello inizialmente prefigurato nel PAN.

Come richiesto, l’Autorità avanza anche delle specifiche proposte di modifica per il decreto:

  • modalità di accesso ai registri, al fine di semplificarne l’accesso e promuoverne l’ordinato funzionamento;
  • semplificazioni nella trasmissione delle informazioni necessarie al GSE;
  • disposizioni finalizzate all’introduzione di un sistema di tracciabilità degli incentivi complessivamente percepiti da un medesimo soggetto;
  • correttivi da apportare agli incentivi al fine di consentire di stabilizzare i prezzi dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, e di renderne più efficiente la gestione, prevedendo semplificazioni e consentendo anche l’incentivazione, a parità di risorse economiche complessive, dell’energia elettrica prodotta e contestualmente consumata in sito;
  • correttivi da apportare alle procedure concorsuali, al fine di promuoverne l’ordinato ed efficiente funzionamento;
  • disposizioni relative agli impianti che attualmente beneficiano dei certificati verdi, al fine di promuoverne la sostenibilità nelle bollette elettriche;
  • disposizioni relative alla copertura degli oneri di gestione, verifica e controllo in capo al GSE.


L’Autorità, quindi, non recede di un passo dalla convinzione che gli incentivi alle energie rinnovabili vadano ridotti, che siano un peso per le bollette degli utenti e non un investimento per il futuro energetico italiano, che ogni euro speso negli incentivi vada pesato tre volte prima di essere concesso.

Esattamente l’opposto di quanto chiedono le associazioni di categoria delle rinnovabili che, al contrario dell’Autorità, chiedono più incentivi e meno burocrazia.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

La via della leggerezza: intervista a Franco Berrino e Daniel Lumera