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Incentivi fotovoltaico, Clini: no tagli nel Quinto Conto Energia

Incentivi fotovoltaico, Clini: no tagli nel Quinto Conto Energia

Corrado Clini esclude qualsiasi tipo di taglio agli incentivi al fotovoltaico, aprendo però alla possibilità di modifiche nella distribuzione dei fondi.

Corrado Clini esclude tagli agli incentivi al fotovoltaico. Intervenuto alla presentazione dell’Inventario nazionale delle foreste e dei serbatoi forestali di carbonio (Infc) del Corpo forestale dello Stato, il ministro dell’Ambiente ha sottolineato come non sia al momento necessario ridurre il volume dei finanziamenti, ma piuttosto si renderebbe opportuna una sua rimodulazione.

Corrado Clini in merito agli incentivi al fotovoltaico sembra voler subito rassicurare gli addetti ai lavori escludendo ogni ipotesi di riduzione degli aiuti statali:

Non ci sono tagli al fotovoltaico. Il decreto del 2011 prevedeva che quando il livello degli incentivi fosse arrivato a 6 miliardi, il profilo andava rimodulato tenendo conto della dimensione degli incentivi perche’ il tetto massimo e’ di 7 miliardi all’anno. Quindi, abbiamo ancora 1,3 miliardi che dobbiamo utilizzare al meglio.

Confermato poi lo stop nel Quinto Conto Energia ai finanziamenti per i cosiddetti “grandi impianti”. Accolte quindi in buona sostanza le richieste avanzate dal ministro per le Politiche Agricole Mario Catania:

Per questo – ha spiegato – ci siamo concentrati sul fotovoltaico di piccola taglia, destinato all’edilizia e alle attivita’ industriali, e abbiamo giustamente chiuso la stagione dei grandi impianti fotovoltaici che occupavano spazio agricolo in competizione con le produzioni agricole, anche grazie alla sollecitazione del ministro Catania.


Incentivi che tramite i nuovi decreti, conclude Clini, dovranno occuparsi principalmente di stimolare l’innovazione tecnologica e garantire continuità rispetto a quanto già posto in essere grazie al Quarto Conto Energia:

Incentivando con i nuovi decreti l’innovazione tecnologica e la produzione nazionale. Percio’ – ha aggiunto – il problema che si pone e’ di fare in modo che tra il quarto e il quinto conto energia ci sia la garanzia che gli investimenti gia’ avviati possano essere continuati. Di questo ci siamo gia’ occupati e a questo proposito – ha concluso riferendosi alla protesta di ieri sotto Montecitorio – se confrontate il rumore della protesta e il contenuto dei documenti, il rumore e’ molto piu’ alto del contenuto.

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