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Incentivi efficienza energetica: come ottenere la detrazione del 55%

Incentivi efficienza energetica: come ottenere la detrazione del 55%

A partire dal 2007, lo Stato italiano offre delle agevolazioni per tutti i cittadini che vogliano realizzare interventi di riqualificazione energetica su un edificio. In altri termini, è possibile usufruire di una detrazione fiscale sulla spesa sostenuta per installare doppi o tripli vetri, migliorare l’isolamento dell’abitazione, sostituire la caldaia con modelli più efficienti, etc. Attualmente, […]

A partire dal 2007, lo Stato italiano offre delle agevolazioni per tutti i cittadini che vogliano realizzare interventi di riqualificazione energetica su un edificio. In altri termini, è possibile usufruire di una detrazione fiscale sulla spesa sostenuta per installare doppi o tripli vetri, migliorare l’isolamento dell’abitazione, sostituire la caldaia con modelli più efficienti, etc.

Attualmente, l’aliquota detraibile è fissata al 55% della spesa sostenuta, e queste condizioni rimarranno valide per gli interventi di efficienza energetica realizzati entro il 31 dicembre 2012 (in particolare, la spesa per effettuarli deve essere sostenuta interamente entro la fine dell’anno). Salvo sorprese, nel primo semestre 2013 il bonus dovrebbe scendere al 50%, mentre per la seconda metà del prossimo anno al momento non sono previste agevolazioni.

Bonus riqualifica energetica: requisiti e interventi

Tornando alla situazione attuale, l’elenco dettagliato degli interventi per i quali è possibile godere del bonus IRPEF è contenuto nel cosiddetto “Decreto edifici” (DM 19/02/2007 e successive modifiche e integrazioni) disponibile sul sito dell’ENEA, l’Ente per le Nuove Tecnologie, l’Energia e l’Ambiente che si occupa degli aspetti tecnici del meccanismo di agevolazione dell’efficienza energetica.

bonus irpef efficienza casa

In generale, le misure incentivate sono quelle che prevedono un miglioramento della performance energetica dell’edificio: sostituzione di infissi con modelli più isolanti, realizzazione di un cappotto termico o di altri interventi di coibentazione, sostituzione della vecchia caldaia con un modello a condensazione o a biomassa, installazione di pannelli solari termici e pompe di calore, etc.

La normativa prevede comunque dei tetti di spesa alle cifre detraibili. Il bonus, ad esempio, non può superare i 100.000 euro nel caso di riqualificazioni globali dell’immobile, mentre il tetto è fissato a 60.000 per gli interventi a carico dell’involucro, finestre incluse, e per l’installazione di pannelli solari termici. Scende a 30.000 euro, infine, il tetto per la detrazione in caso di sostituzione della caldaia.

Come ottenere la detrazione

Ma come fare per usufruire del bonus fiscale? Prima di tutto, è indispensabile incaricare un professionista abilitato della redazione di un Attestato di qualificazione energetica dell’immobile, che certifichi l’avvenuto efficientamento. Inoltre, l’interessato deve pagare il professionista stesso e l’impresa esecutrice dei lavori con un bonifico bancario o postale e conservare tutte le fatture, insieme al certificato di asseverazione che attesta l’efficientamento ottenuto.

La normativa attuale, inoltre, prevede che entro 90 giorni dal termine dei lavori venga trasmessa all’ENEA la documentazione necessaria, costituita dall’Attestato di qualificazione energetica dell’edificio e dalla scheda descrittiva degli interventi effettuati. In caso di sostituzione degli impianti termici, è sufficiente inviare solo la scheda descrittiva, mentre per la sostituzione di infissi e l’installazione di pannelli solari basta un singolo documento informativo semplificato.

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L’invio deve avvenire per via telematica, attraverso l’apposito applicativo presente sul sito ENEA, dove è disponibile anche tutta la modulistica necessaria. Se la trasmissione dei documenti è andata a buon fine, il sistema informatico restituirà in automatico una ricevuta elettronica che l’utente dovrà conservare in caso di successivi controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

In realtà, di recente l’ENEA ha precisato che i contribuenti che dimenticano di inviare la documentazione entro i 90 giorni previsti dalla normativa non perdono il diritto alla detrazione, ma sono soltanto soggetti al pagamento di una mora. In caso di dimenticanza, comunque, è necessario provvedere all’invio della pratica entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello in cui si è concluso il lavoro, per non perdere il bonus efficienza.

Completata la procedura, in ogni caso, occorre conservare la documentazione e presentarla al proprio commercialista (o al patronato) al momento della dichiarazione dei redditi relativa all’anno fiscale in cui è stata affrontata la spesa. In questo modo, la detrazione IRPEF spettante potrà essere correttamente applicata. A differenza di quanto accadeva in passato, per le spese effettuate quest’anno, il bonus sarà “spalmato” su 10 anni: la cifra complessiva da detrarre sarà divisa in 10 quote annuali, ciascuna delle quali sarà applicata alla dichiarazione dei redditi per l’intero decennio successivo all’anno in cui è stato effettuata la riqualificazione.

Se, ad esempio, entro il 31 dicembre 2012 vengono spesi 100.000 euro per una riqualificazione energetica complessiva dell’edificio, sarà possibile usufruire di una detrazione IRPEF totale di 55.000 euro. Dovendo dilazionare il bonus nell’arco di un decennio, questo si traduce in una detrazione annuale di 5.500 euro per ciascuno dei 10 anni successivi a quello in cui è stata sostenuta la spesa (a partire, cioè, dalla dichiarazione dei redditi presentata nel 2013). Per completare il recupero del bonus maturato nel 2012, insomma, l’interessato dovrà attendere il 2022.

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