Incentivi biciclette elettriche al via da aprile, come funzionano

Incentivi biciclette elettriche al via da aprile, come funzionano

Da aprile al via gli incentivi per l'acquisto delle biciclette elettriche: ecco come funzioneranno e quali potrebbero essere le modalità di richiesta.

Partirà da aprile il bonus per l’acquisto di biciclette elettriche. Come contenuto nella Legge di Bilancio, che ha dato il via libera formale al provvedimento, gli incentivi verranno riconosciuti a chi rinuncerà a un’auto o moto alimentata con combustibili inquinanti. La disposizione rientra tra i pacchetti inseriti nel Decreto Clima voluto lo scorso dicembre dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

In base a quanto previsto gli incentivi per l’acquisto di biciclette elettriche verranno corrisposti a fronte della rottamazione di un’auto di classe uguale o inferiore a Euro 3, oppure di una moto a due tempi di classe Euro 2 o inferiore. La rottamazione del mezzo inquinante dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2021.

Lo stanziamento totale è di 255 milioni, che garantirà (fino a esaurimento fondi) un bonus di 1500 euro in caso di rottamazione di un’auto e di 500 euro per quella di una moto. Se per disfarsi del veicolo inquinante sarà obbligatorio rispettare la data del 31 dicembre 2021, più estesi saranno i tempi relativi all’utilizzo degli incentivi.

Secondo quanto si apprende gli incentivi potranno essere richiesti fino al 2024 o fino ad esaurimento delle risorse stanziate, in base a quale delle due condizioni si verificherà prima. In alternativa il bonus potrà essere utilizzato per acquistare a prezzi scontati abbonamenti al trasporto pubblico o per l’utilizzo di servizi di car sharing o scooter sharing.

Per quanto riguarda le modalità di richiesta degli incentivi al momento non si conoscono le indicazioni esatte. Entro la fine di marzo il Ministero dell’Ambiente e Confindustria forniranno le specifiche legate alla presentazione della domanda di bonus. Non è da escludersi il ricorso a un portale dedicato esclusivamente all’iniziativa. Tra le ipotesi più accreditate quella che i privati possano iscriversi al portale e, dopo aver caricato i documenti, ottenere uno “scontrino virtuale” da mostrare al momento dell’acquisto: il rivenditore applicherà lo sconto e verrà successivamente rimborsato dal Ministero.

Un bonus che non sarà però destinati a tutti. Per sua stessa natura gli incentivi verranno messi a disposizione soltanto dei cittadini residenti nei centri con più di 50mila abitanti, situati nelle Regioni considerate più “a rischio” dal punto di vista dell’inquinamento atmosferico collegato ai mezzi di trasporto privati: Compania, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto.

Fonte: Vaielettrico

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