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Incentivi auto scesi a 1500 euro, niente bonus per i prodotti sfusi

Incentivi auto scesi a 1500 euro, niente bonus per i prodotti sfusi

Incentivi auto a 1500 euro e niente più bonus per l'acquisto di prodotti sfusi né stop ai sussidi per i nemici dell'ambiente: la nuova bozza del dl Clima.

Drastiche modifiche al decreto legge Clima che puntava a garantire incentivi auto e bonus per l’acquisto di prodotti sfusi. Se da un lato l’acquisto di vetture ecologiche rottamando veicoli inquinanti ha comunque mantenuto una sua pur limitata portata, scompaiono del tutto i vantaggi per chi acquisterà beni di consumo non preconfezionati. Non è tuttavia l’unica cancellazione prevista, in quanto non figurano nella nuova bozza nemmeno gli annunciati tagli ai sussidi dannosi per l’ambiente. Si attengono ora i responsi del Ministero dell’Economia e di quello delle Infrastrutture.

Gli incentivi auto scendono dai previsti 2000 euro agli attuali 1500, da non considerare reddito imponibile e non rilevabili ai fini ISEE, come ricordiamo destinati all’acquisto di abbonamenti per il trasporto pubblico o per l’utilizzo di servizi di mobilità condivisa come il car sharing elettrico. Parziale buona notizia la data di avvio, anticipata dal 2020 al 2019 (che sarà però dotato di un budget limitato a 5 milioni di euro). Successivamente saranno disponibili 100 milioni di euro per il 2020 e altrettanti per il 2021, riservati a chi rottama vetture fino alla classe Euro 4.

Scompare dalla nuova bozza del decreto legge Clima, varata in questi giorni dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, il bonus per i prodotti sfusi, originariamente studiato per limitare l’acquisto di prodotti preconfezionati in contenitori di plastica. A destare più di qualche dubbio è invece la cancellazione dello stop ai sussidi dannosi per l’ambiente: uno stop graduale, che nel tempo avrebbe consentito di dirottare altrove circa 17 miliardi di euro.

Nei 14 articoli che compongono l’attuale bozza del decreto legge Clima alcune disposizioni contro l’inquinamento atmosferico e i cambiamenti climatici (vedi “Piattaforma per il contrasto ai cambiamenti climatici e la qualità dell’aria”), ma anche gli stanziamenti per il rimboschimento (15 milioni di euro) e per il trasporto scolastico sostenibile (20 milioni di euro).

Infine resta da chiarire la definizione di “End of Waste” (definizione del processo che consente la piena Economia Circolare) e maggiori margini di lavoro per gli altri ministeri coinvolti rispetto alla precedente bozza.

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