Incentivi auto elettriche: Federauto contraria

Incentivi auto elettriche: Federauto contraria

L'arrivo di incentivi per auto elettriche ed ecologiche scatena la reazione di Federauto, che parla di "favoritismi" per i modelli elettrici.

Com’era prevedibile, si stanno sprecando le reazioni legate alla notizia diffusa ieri che vedeva il Governo intenzionato a dare il via libera a un piano triennale di incentivi auto con lo scopo di svecchiare il parco mezzi in circolazione e renderlo per quanto possibile più pulito ed efficiente, senza dimenticare lo slancio che un tale provvedimento potrebbe fornire al mercato dell’auto, ormai sempre più in preda a una crisi senza fine che mese dopo mese vede calare i dati di vendita.

Una delle reazioni più accese, nonché critiche nei confronti del testo elaborato dalla Commissione Trasporti e dalla Commissione Attività Produttive della Camera, è stata in queste ore quella di Federauto, l’associazione che rappresenta gli esponenti dell’industria automobilistica italiana.

A parlare è stato il presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi, che ha dichiarato:

In questo momento in cui il mercato degli autoveicoli è ai livelli minimi da quando è stata inventata l’automobile, incentivare una singola tecnologia è quanto di più sbagliato si potrebbe fare. Avvantaggiare una singola tecnologia creerebbe ulteriori squilibri, mentre se venisse adottato il piano presentato al governo dalla Federazione stessa si otterrebbe il giusto equilibrio tra i brand, le motorizzazioni e le alimentazioni.

Dalle parole di Pavan Bernacchi si ha l’impressione che le auto elettriche non siano ancora considerate un’alternativa valida e praticabile per la mobilità attuale:

Per l’elettrico inoltre sarebbe auspicabile un periodo di sperimentazione, per capire l’impatto delle infrastrutture che si devono realizzare.

Il presidente di Federauto punta il dito contro il piano incentivi che, per il 2013, prevede un bonus di 5.000 euro per chi andrà ad acquistare una vettura con emissioni non superiori a 50 g/km di CO2 rottamando un veicolo inquinante, un requisito che è ovviamente rispettato in pieno da tutti i modelli elettrici in commercio, essendo questi veicoli a zero emissioni allo scarico.

In realtà, gli incentivi, sebbene vedano proprio le auto elettriche fare la parte del leone, sono accessibili anche a un buon numero di vetture ecologiche suddivise tra ibride, a GPL, a metano e perfino alcuni modelli a benzina e diesel di piccola cilindrata.

È quindi chiaro che non si può parlare di incentivi per sole auto elettriche, anche se la posizione di Federauto parla chiaramente di una sorta di “disparità di trattamento” (o “neutralità tecnologica“, se si preferisce) che tuttavia, al momento, non sembra trovare riscontri pratici nonostante il testo sia ancora provvisorio e quindi potenziale oggetto di modifiche prima delle sua approvazione definitiva.

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