Incendio TMB Salario: contestati Raggi e Costa

Incendio TMB Salario: contestati Raggi e Costa

Fonte immagine: Vigili del Fuoco

La sindaca di Roma Virginia Raggi e il ministro dell'Ambiente Sergio Costa sono stati contestati dopo il rogo del TMB Salario.

Dura contestazione alla sindaca di Roma Virginia Raggi e al ministro dell’Ambiente Sergio Costa dopo il rogo del TMB Salario. L’episodio si è verificato dopo che la prima cittadina capitolina e il ministro si sono recati presso l’impianto per verificarne le attuali condizioni. A loro alcuni presenti hanno gridato frasi quali “Vergognatevi, non avete fatto nulla”.

L’impianto TMB Salario ha preso fuoco questa notte intorno alle 4:30 e soltanto nelle ultimissime ore i Vigili del Fuoco hanno potuto affermare di aver posto l’incendio sotto controllo. La struttura è stata definita come “completamente compromessa” dal presidente del Municipio III Giovanni Caudo.

Da questa mattina l’invito per i romani è quello di tenere chiuse le finestre. Una condizione, insieme alla fitta nube nera che si è riversata su diverse zone della Capitale, che ha scatenato forti polemiche intorno all’operato dei due rappresentanti delle Istituzioni. In risposta a questo il ministro dell’Ambiente Costa ha voluto rassicurare tutti affermando che sono in atto continui e costanti monitoraggi della situazione, che al momento non presenterebbe particolari criticità per la salute dei cittadini:

La Asl ha fatto le sue verifiche e non ci sono emergenze, quindi non ci sarà alcuna ordinanza sanitaria. Inoltre, Arpa Lazio ha monitorato le centraline e il sistema è sotto monitoraggio: non ci sono emergenze. Ci sentiamo di rassicurare, ma continua il monitoraggio.

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