Incendi in Siberia: 300 roghi, colpa del caldo eccessivo

Incendi in Siberia: 300 roghi, colpa del caldo eccessivo

Fonte immagine: Pixabay

Incendi in Siberia, oltre 300 roghi stanno devastando le risorse naturali dell'area: colpa del caldo record, con temperature oltre i 30 gradi.

Più di 300 incendi stanno devastando le risorse naturali della Siberia, dopo i drammatici roghi di inizio anno. È quanto conferma il monitoraggio satellitare della regione, pronto a sottolineare la presenza di fiamme ormai diffuse su gran parte del territorio. Secondo gli esperti, il disastro naturale sarebbe dovuto al caldo eccessivo che ha colpito la zona.

Così come già anticipato, la Siberia è ormai da tempo colpita da continui roghi. Lo scorso gennaio l’area era stata sottoposta a una violenta devastazione, con fiamme sia spontanee che di natura dolosa. Ora il dramma si ripete, con oltre 300 incendi dovuti al clima insolito.

Mentre in Europa l’estate in corso appare abbastanza blanda, con temperature più contenute rispetto ai picchi raggiunti negli scorsi anni, in Siberia si sono raggiunti livelli record. Per molti giorni la colonnina di mercurio ha superato i 30 gradi, un fatto decisamente anomalo, considerando la vicinanza all’Artico.

Incendi: il monitoraggio aereo

Secondo quanto riferito dai servizi russi per il monitoraggio aereo delle aree boschive, sarebbero già 43.000 gli ettari di foresta colpiti dalle fiamme di 139 roghi, pari a circa 430 chilometri quadrati. Sul posto stanno agendo diverse squadre di vigili del fuoco, sia con interventi terrestri che con l’uso di mezzi aerei di spegnimento. Gli esperti tuttavia sottolineano come le rilevazioni satellitari confermino altri 159 incendi, per una superficie totale di 333.000 ettari.

Stando a quanto riferito dalla divisione russa di Greenpeace, dall’inizio del 2020 vaste aree della Siberia sono state distrutte dagli incendi. Sti stima un totale di 9.26 milioni di ettari: un’area addirittura più grande dell’intero Portogallo.

Gli scienziati internazionali hanno sottolineato che la presenza di incendi, in luoghi del mondo solitamente molto freddi, sia la testimonianza più tangibile del cambiamento climatico in corso. La scorsa settimana è stata segnalata anche una ripresa importante dei roghi in Amazzonia, nonché il timore non vengano correttamente gestiti data la situazione difficile che il Brasile sta vivendo, a causa della pandemia da coronavirus.

Fonte: Phys.org

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