Incendi in Siberia alimentano la crisi climatica

Incendi in Siberia alimentano la crisi climatica

Fonte immagine: Foto di skeeze da Pixabay

Proseguono gli incendi in Siberia, mentre la situazione assume ormai i tratti di una vera e propria emergenza climatica.

Gli incendi in Siberia proseguono e rappresentano ormai una vera e propria minaccia climatica. A lanciare l’allarme è Greenpeace Russia, che in questi giorni sta monitorando la situazione. Come riportato dall’associazione ambientalista sono circa 400 i roghi che in queste ore stanno devastando la Grande foresta del Nord e provocando l’immissione in atmosfera di gas climalteranti e dense colonne di fumo: quest’ultime avrebbero ormai raggiunto persino gli Stati Uniti e il Canada.

Un’emergenza incendi in Siberia sulla quale pesa, secondo quanto affermato dagli attivisti di Greenpeace Russia, l’insufficiente risposta delle autorità russe. Un punto sul quale sta battendo molto gli ambientalisti, anche in relazione al volume di anidride carbonica immesso nell’atmosfera in questi giorni dai roghi nella regione di Krasnoyarsk: 166 milioni di tonnellate di CO2, che equivalgono alle emissioni annuali di 36 milioni di auto. Hanno dichiarato i portavoce dell’associazione:

Nonostante le dichiarazioni delle autorità, l’intensità degli incendi non sta diminuendo. Ogni anno nella taiga si verificano alcuni incendi, ma le fiamme di quest’estate hanno raggiunto dimensioni senza precedenti e molto probabilmente, a causa della situazione meteorologica, la situazione rimarrà catastrofica anche per le prossime due settimane.

Incendi in Siberia che rappresentano l’elemento più eclatante di un circolo vizioso, che vede nei cambiamenti climatici causa ed effetto. Se da un lato il riscaldamento globale favorisce la probabilità che i roghi si verifichino e tende a incrementarne la portata, dall’altra le elevate emissioni di CO2 e di particelle nere (“black carbon”) producono risultati devastanti: le polveri nere si depositano sul ghiaccio artico riducendone il potere riflettente e di conseguenza favorendone lo scioglimento. Ha sottolineato Martina Borghi, Campagna Foreste Greenpeace Italia:

Questi incendi avrebbero dovuto essere spenti immediatamente e invece sono stati ignorati. Ora la situazione è catastrofica e le conseguenze che avranno sul clima non sono una minaccia solo per la Russia, ma per l’intero Pianeta.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

La Mobilità si fa in 4, l’iniziativa di Arval per le scuole