Incendi in Australia: le fake news e le verità

Incendi in Australia: le fake news e le verità

Gli incendi in l'Australia hanno lasciato una scia di drammaticità e fake news che si stanno diffondendo a macchia d'olio: ecco quali sono.

Alla tragedia del vedere bruciare interi territori in Australia e morire tantissimi animali se ne aggiunge un’altra: la consapevolezza che si stanno scientemente diffondendo una serie di fake news sull’argomento. Un dramma nel dramma, impossibile da arrestare che viene continuamente alimentato dalla macchina del web. Qui ne abbiamo raccolte alcune perché possano essere facili da individuare e ignorare.

Le fake news sugli incendi in Australia

Fonte: Istock
  1. Inizialmente sulla stampa internazionale (a partire da quella australiana) si era diffusa la convinzione che a dare avvio al dramma incendi fossero stati un gruppo di piromani (alcuni addirittura minorenni); a confermare la notizia era stata la polizia australiana, che aveva reso noto di aver arrestato oltre 180 sospetti nel New South Wales; bisogna ammettere però, fatto ormai noto, che a dare avvio alla situazione incendiaria è stato il cambiamento climatico e non la piromania. In Australia, infatti, la situazione incendi non è affatto nuova: ogni anno ne viene colpita in diversa misura. Secondo Timothy Graham della Queensland University of Technology, uno degli hashtag in voga è stato #ArsonEmergency (arson significa incendio doloso) e sarebbe stato supportato da bot e account falsi.
  2. Le cifre che riguardano la scomparsa degli animali sarebbero non attendibili: i numeri rappresenterebbero una stima calcolata valutando l’impatto del disboscamento sulla fauna australiana secondo una formula estrapolata dagli studi di Chris Dickman dell’Università di Sydney ma i dati reali sarebbero impossibili da ricostruire mancando effettivamente di un dettaglio molto rilevante: la somma degli animali che presto scompariranno a causa della mancanza di cibo e acqua: un armageddon faunistico di portata incalcolabile.
  3. La causa principale degli incendi in Australia è il riscaldamento globale, è appurato; eppure poco tempo prima che scoppiasse il caos l’Onu si è vista recapitare una lettera che ha dell’incredibile. Secondo una cordata di negazionisti il riscaldamento globale non esisterebbe affatto: sarebbe una gigantesca fake news e anzi l’anidride carbonica farebbe bene all’organismo. In firma il gruppo Clintel, di cui fa parte tra gli altri anche Hugh Morgan, Business Council of Australia. Anni di ricerche, di studi e di drammatiche consapevolezze bruciate letteralmente in una lettera. Una sola domanda rimane: perché?

Intanto in Australia sembra riaprirsi la speranza grazie alle piogge in arrivo proprio in questi giorni che dovrebbero dare sollievo ad animali, volontari e soccorritori. Per Scott Morrison, invece, premier australiano si stanno per aprire tempi molto bui: quelli dei bilanci. Interrogato dalla stampa ha ammesso di non aver gestito al meglio la situazione ma adesso sulla sua testa pendono moltissimi attacchi, soprattutto nel suo paese dove è a tutti gli effetti stato accusato di non essere intervenuto prontamente sul territorio per salvaguardare gli interessi delle compagnie minerarie. Che sia vero o che sia essa stessa una fake news?

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