Incendi in California: in fiamme 1 milione di acri di foresta

Incendi in California: in fiamme 1 milione di acri di foresta

Fonte immagine: Pixabay

Incendi in California, la situazione è sempre più drammatica: oltre 1 milione di acri di foresta sarebbe andato in fumo, danni maggiori rispetto al 2019.

Gli incendi tornano a colpire la California, dove da giorni si registrano temperature davvero elevatissime. E le conseguenze sono già drammatiche, con oltre un milione di acri di foresta andati in fumo: si tratta dei roghi più estesi mai registrati nello stato a stelle e strisce.

Da qualche giorno la California è stata colpita da terribili incendi, probabilmente scatenati da fulmini. Secondo le ricostruzioni delle autorità locali, circa 12.000 fulmini si sarebbero abbattuti sullo stato soltanto nell’ultima settimana, determinando l’avvio di 585 incendi. Secondo Steve Kaufman, portavoce di Cal Fire, sarebbero già andati in fumo oltre 1.1 milioni di acri, tra alberi e sottobosco.

Incendi, danni record rispetto al 2019

I vigili del fuoco lavorano interrottamente da giorni nel tentativo di spegnere le fiamme, anche se la lotta con la violenza del fuoco sembra essere impari. Molti rimangono sul campo 24 ore su 24, senza mai riposarsi, mentre sono ben 13.000 i pompieri attivi sul posto. Un dispiego di forze che potrebbe non essere però sufficiente poiché, data anche la pandemia da coronavirus in corso e la conseguente riduzione del personale disponibile.

Secondo quanto riferito da CNN, i danni dei recenti roghi sarebbero già più ingenti rispetto a quelli registrati lo scorso anno, uno dei più violenti che la California abbia mai registrato. Nel 2019 più di 260.000 acri vennero distrutti, causando la morte di tre persone, l’uccisione di migliaia di animali selvatici e la distruzione di numerose abitazioni. Fra queste, anche diverse tenute dei vip hollywoodiani. Per precauzione, quasi 50.000 residenti della contea di Sonoma sono stati fatti evacuare dalle loro abitazioni.

Nel frattempo, il National Weather Service ha voluto avvisare la popolazione di diversi stati USA per l’inquinamento dell’aria dovuto ai fumi. Trasportato dalle correnti, il fumo avrebbe fatto salire in modo preoccupante i livelli di particolato PM 10 e PM 2.5 non solo in California, ma anche in Nevada, Oregon, Idaho, Colorado e Nuovo Messico.

Le prospettive non rimangono buone poiché nei prossimi giorni è atteso un ulteriore incremento delle alte temperature, che potrebbero alimentare ulteriormente i roghi. Solo la scorsa settimana in alcune aree desertiche della California la colonnina di mercurio ha superato i 50 gradi.

Fonte: CNN

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