Incendi in Australia: a rischio i koala

Incendi in Australia: a rischio i koala

Fonte immagine: Unsplash

Gli incendi che stanno devastando l'Australia hanno colpito la locale popolazione di koala: molti sono deceduti fra le fiamme, altri sono ustionati.

Gli incendi che stanno devastando l’Australia diventano sempre più drammatici e, dopo la morte di quattro persone e l’evacuazione di oltre 300 abitazioni, le fiamme ora si avvicinano pericolosamente alle colonie abitate dai koala. È davvero tragica la situazione che ha coinvolto il Queensland e il New South Wales, dove da diversi giorni più di 100 roghi stanno portando morte e distruzione. Gli esperti in conservazione di specie animali rare temono però il peggio: il patrimonio di biodiversità del continente è inestimabile e non vede eguali in nessun altro luogo del mondo.

A lanciare l’allarme è la Koala Conservation Australia, un’organizzazione specializzata nella tutela di questi splendidi e delicati animali. Pochi giorni fa le fiamme hanno raggiunto la Riserva Naturale di Lake Innes, dove vivono più di 600 koala, e i loro già esigui habitat vengono progressivamente distrutti dalle fiamme. Così ha spiegato Sue Ashton, la presidente dell’organizzazione:

Siamo davvero, davvero preoccupati. Se i venti si solleveranno, potremmo perdere addirittura più habitat e più koala. È tutto così imprevedibile: non possiamo sapere cosa accadrà.

Nel frattempo, i centri di recupero per animali selvatici stanno facendo il possibile per soccorrere esemplari rimasti ustionati dal fuoco, disidrati o intossicati dai fumi. Al Koala Hospital di Port Macquarie, ad esempio, sono giunte dozzine di koala feriti, molti dei quali con bruciature sulle zampe e colpiti da grave disidratazione. Purtroppo non tutti riescono a salvarsi: secondo le stime delle autorità locali, più di 350 koala sarebbero deceduti a causa degli incendi, letteralmente arsi vivi.

Al momento le cause dei roghi non sono ancora certe, tuttavia potrebbe trattarsi di uno sfortunato mix di condizioni avverse: dal caldo estremo del periodo, considerando come l’emisfero australe si avvii verso l’estate, ai venti sempre più secchi. Secondo gli esperti un ruolo sarebbe giocato anche dai cambiamenti climatici che, riducendo il tasso di umidità delle foreste, privano le aree verdi della loro principale arma di difesa contro le fiamme.

Fonte: USA Today

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