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Incendi in Australia: morti 480 milioni di animali, scomparsi 8.000 koala

Incendi in Australia: morti 480 milioni di animali, scomparsi 8.000 koala

Fonte immagine: Unsplash

Potrebbero essere 480 i milioni di animali morti a causa degli incendi in Australia, tra cui 8000 koala: ecco i dati forniti dal WWF.

Non trova tregua il dramma degli incendi in Australia, continente ormai da settimane devastato da indomabili roghi. E mentre le foreste continuano a bruciare, arriva la prima triste stima sulle vittime del regno animale: secondo quanto riferito dal WWF, infatti, sarebbero ben 480 milioni gli animali che avrebbero perso la vita a causa delle fiamme. Fra questi potrebbero esservi anche 8.000 koala, tutt’oggi dispersi.

Mentre le autorità identificano i primi responsabili dei roghi – nelle ultime ore ben 180 persone sono state accusate di aver contribuito, a vario titolo, agli incendi – la devastazione continua. La sorprendente biodiversità australiana è a rischio, poiché le fiamme stanno colpendo moltissime specie animali, molte delle quali presenti unicamente nel continente. Mammiferi, uccelli, rettili e molti altri: secondo il WWF, sarebbero ben 480 milioni gli animali deceduti, mentre per recuperare le riserve naturali andate in fumo serviranno decenni.

Così come già emerso lo scorso mese di dicembre, fra le specie più colpite vi è quella dei koala, degli animali molto lenti e quindi poco abili a sfuggire le fiamme. Dopo una precedente stima di 2.000 esemplari uccisi dalle fiamme, le cifre sarebbero ormai a 8.000: se il dato dovesse trovare conferma, si tratterebbe di una perdita superiore al 30% dell’intera popolazione di questa specie.

Una notizia gravissima, dato che in tutta la regione, prima che iniziassero gli incendi, i koala erano solo circa 28.000. La maggior parte dei koala della costa orientale australiana, infatti, vive all’interno del “Triangolo dei Koala”, regione in cui la specie potrebbe estinguersi in soli 30 anni.

Tra le cause che hanno determinato l’attuale e drammatica situazione, una primavera dalle temperature davvero insolite: in alcuni luoghi, infatti, si sono raggiunti picchi di 45 gradi. Eccessivo calore e siccità hanno causato lo scoppio di numerosi incendi spontanei, ma non sono mancati roghi di origine dolosa.

Fonte: Repubblica

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