Incendi in Australia: accusate 180 persone, ora si uccidono i cammelli

Incendi in Australia: accusate 180 persone, ora si uccidono i cammelli

Fonte immagine: Unsplash

Identificati i primi 180 responsabili degli incendi che stanno devastando l'Australia, nel frattempo si vogliono uccidere i cammelli.

Sono stati individuati ben 180 responsabili degli incendi che, ormai da settimane, stanno devastando l’Australia. È quanto comunicano le autorità del Nuovo Galles del Sud, con la pubblicazione di un aggiornamento sulle pagine del sito ufficiale del governo locale. Non solo roghi appiccati per dolo, ma anche per mancato rispetto delle leggi in vigore nello Stato: alto, ad esempio, è il numero di persone accusate di aver incautamente gettato per terra mozziconi di sigaretta accesi. Nel frattempo, le comunità stanno pianificando l’uccisione di ben 10.000 cammelli, per affrontare la crisi idrica della zona.

Come già ampiamente noto, da settimane l’area orientale dell’Australia è devastata da indomabili incendi: le fiamme hanno portato alla perdita di preziosi habitat naturali, alla morte di migliaia di animali – di cui oltre 2.000 koala – e un danno irrecuperabile per la straordinaria biodiversità locale. Per questa ragione, le autorità hanno disposto da tempo un divieto totale di accendere fuochi, ordinanza non rispettata da tutti i cittadini. Lo rivelano i dati pubblicati dallo stesso governo del Galles del Sud:

  • 24 persone sono state arrestate per aver appiccato roghi dolosi;
  • 53 persone sono state accusate di non aver rispettato la normativa sul divieto all’accensione di fuochi;
  • 47 persone sono state accusate di aver gettato sigarette o fiammiferi sul terreno.

Le temperature elevatissime di questa primavera insolita, dove si sono toccati anche picchi di 45 gradi, stanno spingendo le autorità verso misure d’emergenza per preservare le risorse idriche. L’acqua scarseggia sempre di più, sia per l’assenza di forti piogge che, ovviamente, per l’impiego diffuso nel tentativo disperato di spegnere gli incendi. Nel prossimi giorni, su decisione del capo aborigeno Anangu Pitjantjatjara Yankunytjatjara, verranno abbattuti ben 10.000 cammelli selvatici dell’Australia meridionale, poiché rappresenterebbero un peso non sostenibile sulle già scarse risorse idriche della zona.

Fonte: Police NSW

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Un time lapse mostra come l’uomo sta distruggendo la Terra