Incendi in Amazzonia: danni irreversibili entro 10-15 anni

Incendi in Amazzonia: danni irreversibili entro 10-15 anni

Fonte immagine: Brasil2 via iStock

Gli incendi in Amazzonia potrebbero portare a una distruzione irreversibile delle foreste: il punto di non ritorno potrebbe verificarsi entro 10-15 anni.

Gli incendi in Amazzonia potrebbero portare a danni irreversibili entro 10 o 15 anni. È questo il preoccupante allarme lanciato dal WWF, con la pubblicazione del report “Fuochi, foreste e futuro: Una crisi fuori controllo?“. La ricerca, realizzata in collaborazione con il Boston Consulting Group (BCG) evidenzia uno scenario davvero pericoloso per la sopravvivenza delle foreste del Sudamerica.

Negli ultimi 10 anni, la foresta Amazzonica ha perso ben 300.000 chilometri quadrati di bosco: un’estensione praticamente pari all’intera Italia. E come accennato in un recente aggiornamento, nonostante queste evidenze gli incendi dolosi non si placano: solo a luglio si è registrato un aumento del 28% rispetto all’anno precedente.

Le foreste amazzoniche rappresentano un patrimonio inestimabile di biodiversità, un luogo unico al mondo. I cambiamenti climatici e le temperature sempre più alte stanno però rendendo i roghi più frequenti, anche se la gran parte è di origine umana. Ben il 75% delle fiamme viene appiccata dall’uomo, in particolare da allevatori che vogliono liberarsi degli alberi per far spazio a nuovi campi coltivati.

Se la distruzione delle aree verdi dovesse raggiungere il 20-25% di tutta l’Amazzonia, cambierà in modo irreversibile il clima della zona, minacciandone la sopravvivenza. La riduzione dell’umidità renderebbe gli incendi ancora più frequenti, sparirebbero numerose specie animali e vegetali e la foresta non sarebbe più in grado di rigenerarsi. Un dramma che potrebbe verificarsi in 10-15 anni, così come spiegano gli esperti:

Molti ricercatori sono concordi nel dire che la distruzione della foresta amazzonica si stia velocemente avvicinando al “tipping point”, un punto di non ritorno previsto in 10-15 anni. La perdita tra il 20% e il 25% della distesa di alberi porterebbe infatti ad una drastica riduzione delle piogge e dell’umidità cruciali per fare vivere e mantenere la foresta stessa.

Fonte: Repubblica

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