Incendi in Amazzonia, causa di origine dolosa?

Incendi in Amazzonia, causa di origine dolosa?

Fonte immagine: Brasil2 via iStock

Gli incendi in Amazzonia sono sia di origine umana, quindi dolosa, che spontanea: quest'ultima è dovuta alle modifiche del clima.

L’Amazzonia, una delle più importanti aree verdi del Pianeta, è sempre più colpita dagli incendi. Un fatto che si è reso particolarmente evidente nel corso dell’estate 2019, quando centinaia di roghi hanno devastato la ricca biodiversità della foresta amazzonica, minacciandone la sopravvivenza. E mentre le fiamme proseguono incessanti, in molti si chiedono quali siano le ragioni. La domanda sorge infatti spontanea: la causa è di origine dolosa?

Rispondere a questa domanda non è semplice, poiché sono molti i fattori che contribuiscono ad alimentare le fiamme in Amazzonia. Impossibile, tuttavia, tentare di escludere una responsabilità da parte dell’uomo, sia questa diretta oppure indiretta. Di seguito, alcune delle motivazioni addotte dagli esperti nel corso degli ultimi mesi.

Amazzonia e incendi: le cause dolose

Foresta Amazzonica

Così come già accennato in apertura, le responsabilità dell’uomo non possono essere escluse per spiegare la moltiplicazione degli incendi in Amazzonia. Quello dei roghi appiccati volontariamente, quindi di natura dolosa, è infatti un problema ciclico della foresta amazzonica, sin dall’inizio della fase di deforestazione di massa avviata negli anni ’70. Perché, tuttavia, l’uomo manda in fumo questo patrimonio naturale?

Le ragioni sono perlopiù di natura commerciale. I roghi vengono infatti spesso appiccati per far spazio ad altre attività umane, come la coltivazione dei campi oppure l’implementazione di allevamenti di erbivori. Nel primo caso, l’ampia domanda di vegetali a livello mondiale – in particolare di soia – spinge gli agricoltori locali ad accendere gli incendi, per strappare alla foresta terreno coltivabile. Ancora, di frequente le fiamme servono per aumentare la fertilità della terra, ottenendo così una produzione più abbondante. Nel secondo caso, il procedimento è analogo: con gli incendi vengono sottratti ettari alla foresta, per ricavare aree estese per l’allevamento di bovini e, in misura minore, suini.

Va ricordato come, per la maggior parte dei Paesi su cui l’Amazzonia si estende, esistano delle precise norme che rendono illegale queste tipologie d’incendio. In Brasile, ad esempio, l’Ibama – l’ente preposto alla tutela della foresta – sequestra e distrugge i mezzi di singoli o organizzazioni ritenuti responsabili della deforestazione. Questa attività di monitoraggio è però molto complessa, anche data l’estensione dell’Amazzonia: viene colta in fallo solo una percentuale ridotta di malintenzionati.

Amazzonia: cause naturali e azione umana indiretta

Incendio

Naturalmente, non vi sono soltanto fuochi di origine dolosa. Anche le caratteristiche tipiche della foresta, in una zona dal clima molto afoso, possono determinare dei roghi spontanei. Un’evenienza, quest’ultima, divenuta ancora più frequente a causa dei cambiamenti climatici. La NOAA, la famosa agenzia statunitense, nell’agosto del 2019 ha spiegato come le modifiche al clima stiano alterando la natura umida della foresta: quest’ultima, dato l’innalzamento delle temperature e un ambiente più secco, non riesce più a trattenere efficacemente l’umidità, prima forma di contrasto naturale alle fiamme.

A questo si aggiunge una maggiore siccità, così come rilevato da diversi istituti a partire dal 2010, tra cui le agenzie spaziali. Le precipitazioni all’interno dell’Amazzonia, che rimane una foresta pluviale di tipo tropicale, si sono fortemente modificate nel corso degli ultimi anni. Per quanto frequenti, i temporali sembrano aver una minore durata, perdendo così il loro potere termoconvettivo. In particolare, si è registrata una modifica delle piogge pomeridiane – le più essenziali, poiché riducono la temperatura di fogliame e rami nelle ore più bollenti della giornata – meno efficaci nel prevenire fiamme spontanee.

In questi casi, le responsabilità dell’uomo sono indirette: gli incendi non vengono appiccati spontaneamente, ma sono le conseguenze di decenni di devastazione dell’ambiente proprio per mano umana.

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