Incendi Amazzonia: 4 volontari ONG arrestati per i roghi

Incendi Amazzonia: 4 volontari ONG arrestati per i roghi

Fonte immagine: Toa55 / iStock

Quattro volontari di una ONG sono stati arrestati in Brasile, accusati di aver appiccato incendi in Amazzonia: associazione e sinistra accusano Bolsonaro.

Quattro volontari delle ONG impegnate nel combattere gli incendi in Amazzonia sono stati arrestati in Brasile con l’accusa di aver appiccato i roghi. La polizia locale ha messo in stato di fermo gli attivisti ritenendoli responsabili per la devastazione che a coinvolto Alter do Chao, località situata nello Stato del Parà. Immediate sono state le proteste da parte delle associazioni e della sinistra, che hanno accusato gli agenti di aver creato una montatura allo scopo di sostenere gli interessi del presidente brasiliano Jair Messias Bolsonaro.

Secondo la polizia brasiliana i quattro volontari (tre dei quali impegnati nella “brigata antincendio ad Alter do Chao”) della ONG avrebbero appiccato incendi in Amazzonia al fine di ottenere finanziamenti internazionali da parte di altre associazioni o di privati cittadini. Sequestrati computer e documenti. Gli agenti affermano che attraverso intercettazioni telefoniche sarebbero emersi scambi di denaro tra l’associazione PSA (Projeto Saúde e Alegria, “Progetto Salute e Allegria”6) e il WWF:

La ONG aveva ottenuto un contratto con il WWF, al quale hanno venduto 40 immagini per 70 mila reais (circa 15 mila euro) e il WWF ha ottenuto per loro donazioni, come quella dell’attore Leonardo Di Caprio, per 500 mila dollari, per combattere i roghi in Amazzonia.

La sinistra brasiliana accusa invece gli agenti di aver montato dal nulla un caso al fine di avvalorare la tesi di Bolsonaro, ovvero che fossero proprio le ONG a incendiare l’Amazzonia. Ha replicato il deputato di sinistra Edmilson Rodrigues, Partito Socialismo e Libertà (PSoL):

Questa è chiaramente una montatura, una storia che stanno inventando per dare ragione a Bolsonaro. Non si può permettere questa criminalizzazione dei movimenti sociali e delle ONG.

Per quanto riguarda l’associazione ONG a rimandare al mittente le accuse è Caetano Scannavino, direttore del PSA:

Sembra quasi uno scherzo, una situazione senza senso. Ora manca solo che vadano ad arrestare i volontari che stanno pulendo le chiazze di greggio sulle spiagge.

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